venerdì 11 novembre 2011
La grande fregatura del governo tecnico
Poi, finalmente Berlusconi lascia, e spunta Mario Monti; di colpo, gli spread tornano a livelli umani, le borse salgono... tutto risolto? No, perché Mario Monti è stato inviato direttamente da Goldman Sachs, banca d'investimenti americana che è tra le responsabili della crisi finanziaria che ci ha messo gambe all'aria, è quella che ha aiutato la Grecia a truccare i suoi conti pubblici (e che ha innescato tutta la crisi in zona Euro) ed è quella che ha operato per alzare il famoso spread e far cadere le quotazioni di borsa. Oltre a far parte di un comitato iper-ristretto che vedeva troppa partecipazione popolare addirittura nei paesi dell'Europa dell'Est (!!!). E i nomi che si sussurrano per il suo governo sono nomi della vecchissima prima Repubblica, che hanno fatto male allora e non si vede come possano far bene adesso.
Dunque, le banche che hanno causato la crisi mondiale hanno stretto il loro laccio anche in Italia... e a questo punto, o accettiamo di essere governati da loro con il contentino di non pagare troppi interessi su un debito pubblico che non smetterà certo di crescere, o scegliamo di decidere nuovamente noi come popolo italiano ma le grandi signore offese ci scaricheranno addosso tutta la loro rabbia e manderanno in bancarotta tutto il nostro sistema bancario e industriale.
Tutto questo, grazie al capitalismo e al neoliberismo che finalmente dimostrano quanto siano dannosi per l'intera società mondiale. Ma dispiace vedere che la gente rimane ancora troppo cieca per capirlo, e continua a idolatrare e votare quelli che la sfrutteranno fino alla morte, come novelli Eloi sfruttati dai Morlocchi (già, fa paura vedere come Wells nel 1895 scrivendo "La macchina del tempo" avesse previsto questi sviluppi, anche se messi in allegoria)...
martedì 30 agosto 2011
I contributi solidali...
In primis, perché i calciatori guadagnano milioni di euro solo perché le società di calcio, come quella di Berlusconi che è capo del governo, glieli danno; se non glieli dessero non li guadagnerebbero.
Secondo, rimane comunque il fatto che i calciatori sono strapagati ma nel loro lavoro sudano e si fanno male e possono essere licenziati, i politici guadagnano più dei calciatori, fanno un decimo della fatica e non possono essere licenziati. Che certi discorsi li facciano gli operai o gli impiegati mi sta bene, che li facciano i politici proprio no.
giovedì 26 maggio 2011
Mio cugino ha conosciuto Pisapia. Menzogne e verità
(L'originale è stato pubblicato sul Facebook di Massimo Cirri: http://www.facebook.com/notes/massimo-cirri/mio-cugino-ha-conosciuto-pisapia-menzogne-e-verità/10150635188875451 )
Questa è stata una campagna elettorale differente. Un po’ perché la sinistra aveva un candidato, che qui a Milano è un’esperienza nuova.
Un po’ per l’uso delle menzogne e della verità.
Di menzogne ne sono state dette molte:
-Pisapia ruba le auto (Moratti)
-Pisapia è matto (Bossi)
-Pisapia vuol fare zingaropoli (Bossi)
-Pisapia vuole trasformare Milano nella ”Stalingrado d'Italia” (Berlusconi)
-Con Pisapia Milano sarà una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri (Berlusconi)
-I fondamentalisti islamici, Al Qaeda e Al Zawahiri, sarebbero felicissimi se a Milano la Lega dovesse perdere e Pisapia diventasse sindaco”. (Borghezio)
-Pisapia va a prendere il caffé ogni giorno con i centri sociali. (Berlusconi). Per questo è nervoso.
In molti abbiamo sentito allora il bisogno, di fronte a queste menzogne, di dire la verità. Lo abbiamo fatto. Perché la verità è rivoluzionaria. O moderata. E la verità è questa:
Pisapia a scuola rubava sempre la gomma pane ai compagni
Pisapia ruba le monetine della fontana di Trevi
Pisapia ruba i carrelli alla COOP
Pisapia ha inventato le birre analcoliche
Pisapia usa il lato oscuro della Forza
Pisapia una volta è morto
Pisapia, da bambino, una volta è morto
Pisapia ha progettato la Duna
Pisapia mette il vetro nell’umido
Pisapia si tocca
Pisapia fa scuocere gli spaghetti
Pisapia in Gran Bretagna guida a destra
Pisapia fa battute volgari quando suo figlio invita le amichette per la prima volta a casa
Pisapia ha inventato le zanzare
Pisapia addestra zanzare tigre
Pisapia non passa mai la canna
Gheddafi è nascosto a casa di Pisapia
Quello con la bandiera dei 4 mori ai concerti è Pisapia
Pisapia ai concerti fa salire le ragazze sulle spalle coprendoti la visuale
Pisapia ti chiama alle 8 di sera quando sei davanti a una frittatona di cipolla e birra gelata per venderti qualcosa
Pisapia mangia in canotta bianca anche se ha ospiti per cena
Pisapia lancia i miniciccioli sotto i piedi delle vecchiette
Pisapia in metrò oltrepassa sempre la linea gialla
Mio cugino ha conosciuto Pisapia
Pisapia ti parla a raffica dei cavoli suoi mentre ascolti la Littizzetto la domenica sera
Pisapia ha inventato il mal di testa come scusa per non far sesso
Pisapia ha votato Pupo e Emanuele Filiberto a Sanremo 2010
Pisapia per accendere il barbecue usa i copertoni
Pisapia, quando non lo incontri da molto tempo, ti dice: “Ma quanto sei ingrassato?”
Pisapia al supermercato tocca la frutta senza guanti
Pisapia mette le pubblicità prima dei video su Youtube
Pisapia dice "stai manza" alle ragazze
Pisapia ha comprato l'unico biglietto del concerto di Apicella
Pisapia ti tagga nelle foto in cui sei venuto male e le pubblica in bacheca
Pisapia ha sequestrato i due leocorni
Pisapia mangia le salsicce davanti a quelli che stanno a dieta
Pisapia va nei campi nudisti ma non si leva le mutande
Pisapia parcheggia in seconda fila e mette il biglietto "torno subito", ma non arriva mai
Pisapia dorme nell'azoto liquido.
Pisapia scoreggia in ascensore e poi fa il vago.
Pisapia ha rubato le mezze stagioni.
Pisapia si lega all'emoglobina impedendo lo scambio dell'ossigeno
Quando ero bambino Pisapia ha provato a mangiarmi
Pisapia mangia l'uovo fritto direttamente dal padellino perché non ha voglia di lavare il piatto
Pisapia inventa le catene di Sant'antonio
Pisapia ti ruba gli organi mentre dormi per rivenderli in nero
Pisapia dorme nell'azoto liquido
Pisapia ha fatto la statua del papa che hanno messo a Roma
Pisapia dà la mollica di pane ai pesci rossi del luna park
E' colpa di Pisapia se Elettra D. non si concede a me, nonostante l'ami
Pisapia è un ossidante
Pisapia sussurrava ai cavalli dei cavalieri dell'apocalisse
“Pisapia o Barabba?” Il popolo rispose: "Pisapia..."
Pisapia nasconde il tappeto sotto la polvere
Pisapia ha fatto retrocedere la Sampdoria
"Io voto per Pisapia" Questo ha detto Materazzi a Zidane
Pisapia cucina nudo
Pisapia fa sgonfiare le torte perché apre il forno a metà cottura
Pisapia ha ferito Garibaldi ad una gamba
Pisapia mette i doppioni nelle bustine di figurine Panini
Pisapia dice gatto anche se non ce l'ha nel sacco
Pisapia fa l’intellettuale e poi va in ferie a Sharm una settimana all inclusive
Pisapia è il cugino laureato che le mamme usano per farti sentire stronzo
Pisapia quando va a cena a casa di qualcuno si telefona di nascosto col telefono di casa per ricaricarsi la SIM
Pisapia ti fa lo squillino per farsi richiamare e poi ti dice “Scusa, era caduta la linea”.
Pisapia mangia il Calippo in modo osceno. E fa anche i rumori
Pisapia clicca all’ultimo secondo nelle aste di ebay
Pisapia si veste di bianco ai matrimoni per rubare la scena alla sposa
Pisapia, per fare il grosso in sala giochi, manda sempre in tilt i flipper
Pisapia si iscriveva sempre al Club degli Editori e poi non ritirava mai nulla
Pisapia parcheggia sulle rotaie del tram
Pisapia cucina col dado
Pisapia dice sì al colesterolo
Pisapia è uscito dall’euro
Pisapia apre il rubinetto dell’acqua calda in cucina mentre tu stai facendo la doccia!
Pisapia ha il Santo Graal e ci tiene lo spazzolino da denti
Pisapia ha detto a Godot di non venire più che tanto non l’aspetta nessuno
Pisapia ti ruba il parcheggio mentre stai facendo manovra
Pisapia abita sopra di me e fa la lavatrice alle 4 del mattino. Col doppio risciacquo.
Pisapia stende i panni gocciolanti senza strizzarli
Pisapia suona al citofono e poi scappa
Pisapia mette gli aghi nei pagliai
Pisapia mangia la polenta con il kebab
Pisapia ordina sempre una pizza che non è nel menù
Pisapia alle pizzate di classe, per fare il fenomeno, ordina sempre il filetto al pepe.
(Grazie a Filippo Rossi)
giovedì 3 febbraio 2011
Non meritevole di titolo
mercoledì 2 febbraio 2011
Riunioni pomeridiane
venerdì 29 ottobre 2010
mercoledì 26 maggio 2010
Pedofilia: una moda o una scusa per una caccia alle streghe?
E ha riportato alla mente la storia di un'altra caccia alle streghe, che vi riporto nel riassunto Enrico Oliari:
Xy è un insegnante di matematica di 27 anni. Improvvisamente, una domenica mattina alle 5 , qualcuno suona alla porta di casa della famiglia (con la quale abita) e all'urlo di "Aprite, pompieri", entra la polizia e lo arresta in seguito ad un'inchiesta sulla pedofilia.
Immaginatevi la scena, la perquisizione, la polizia... lo portano via a sirene spiegate (in piena mattina, di domenica) e lo conducono in carcere: un ragazzo che all'epoca dei fatti aveva 16 anni MENO 3 GIORNI lo ha accusato di aver avuto rapporti sessuali con lui, mentre era a casa sua per una lezione di matematica.
La legge è chiara: l'età del conseso è di 14 anni, 16 se il ragazzo è affidato a te in quanto tutore (insegnante, prete ecc.) e così il capo di imputazione è violenza sessuale. Il ragazzo, che dichiarerà di non aver mai avuto rapporti omosessuali e di non essere gay (salvo poi oggi risultare iscritto alla principale associazione gay italiana, di frequentare le saune e che comunque chattava da lungo tempo con Xy non per parlare di pesca o di cucina), si recava da Xy per amicizia, ci scappava anche il rapporto sessuale e, in un'occasione, gli aveva chiesto aiuto nel risolvere un compito di matematica.
Xy in poco più di due anni viene sbattuto (già il giorno dopo!) in prima pagina come il mostro-pedofilo e la sua immagine gira anche sui telegiornali nazionali, in particolare su Studio Aperto. I blog lo additano come mostro, chi invoca per lui la castrazione chimica, chi quella non chimmica. Vieneportato in carcere, dapprima per 2 mesi in isolamento dove all'inizio non ha neppure il dentifricio (sputa sangue) e le lenzuola (stiamo parlando di un carcere del nord Italia del 2007), non ha nulla, non ha contatti, ha un'ora al giorno di "aria".
Poi viene trasferito in una cella comune con altre 7 persone, dove viene picchiato e violentato (in carcere certe colpe non vengono perdonate) e persino un secondino di 24 anni, al quale aveva chiesto aiuto per la violenza sessuale subita, lo pesta al punto da ridurlo all'infermeria. L'unica persona che vede, oltre all'avvocato ed ai genitori affranti, è un prete che si è dato la fama di aiutare i carcerati, salvo il fatto di concentrarsi solo ed esclusivamente su determinati casi "mediatici". A Xy chiede soldi per interessarsi del suo caso e per aiutarlo ad uscire, somma che il professore di matematica non ha: Xy rimane in carcere.
Dopo 6 mesi (quindi siamo a un totale di 8) gli viene concesso di andare a casa in attesa del processo: ha perso parecchi chili, i capelli gli stanno diventando grigi, di notte si sveglia fra gli incubi, è seguito da uno psicologo. Viene messo in una comunità per ex carcerati, gestita da preti (camera + vitto, circa 600 euro al mese), dove i sacerdoti gli fanno pesare continuamente il fatto di essere gay. Tra l'altro gli propongono fino all'inverosimile un corso di cucina per essere un domani reinserito nella società (ad un professore di matematica!): il corso è finanziato con il Fondo sociale europeo e qualcuno quei soldi se li deve intascare.
La famiglia risarcisce la parte civile, ha un avvocato: la cifra da pagare è immensa, si fanno debiti. Me lo presenta un altro sacerdote, mio insegnante di latino e greco al liceo, perchè Xy abbia qualcuno con cui parlare. Mi racconta come, a distanza di due anni, ancora si sveglia con le mani protese nel vuoto a cercare la brandina superiore del letto a castello.
Vita distrutta, non ha più niente, gli amici gli hanno girato le spalle, molti parenti pure. Si adatta con qualche lavoretto, ha sempre paura che qualcuno lo possa riconoscere.
Poi arriva il giorno del primo processo: Xy viene assolto a formula piena, con la sentenza che dice che se la presunta vittima, invece che maschio fosse stata femmina, ci si sarebbe limitati giusto ad un pettegolezzo. Alla Procura della Repubblica l'assoluzione non piace: hanno fatto tanto per Xy ed uno smacco simile mette tutti alla berlina. Ricorre quindi in Appello ed ancora per Xy l'incubo dell'attesa. Il processo è recente, per la metà di maggio (circa 10 giorni fa, per intenderci): la sentenza di primo grado è confermata in toto: Xy è innocente. I giornali quasi non ne parlano. Gli chiedo di fare rivalsa, di recuperare i suoi soldi, di distruggere chi gli ha rovinato la vita, di pretendere il risarcimento per l'ingiusta detenzione. Mi dice che vuol solo riacquistare la sua serenità, mi chiede di aiutarlo a far sparire dai blog (Notiziegay.it ed altri) la sua storia: vuole solo riprendere ad insegnare matematica.
venerdì 4 settembre 2009
Castelli, via, ripigliati!
negli anni '40 i cittadini italiani colpevoli di avere un'origine, anche se magari persa nei secoli, ebraica venivano ricercati per essere condotti nei campi di concentramento di Italia, Germania e Polonia, affinché potessero essere uccisi e cremati. Ma tra di loro qualcuno riusciva a scappare in Svizzera, dove le lunghe mani del regime non arrivavano.
Antefatto 2:
negli "anni di piombo" italiani, ovvero gli anni '70-'80, erano numerosi gli esponenti di spicco del mondo politico ed economico nel mirino dei terroristi, che lo Stato cercava di proteggere da attentati e imboscate. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa disse ad uno di questi esponenti che poteva garantire la sicurezza sua ma non della sua famiglia; protezione che la Svizzera poteva offrire, e dunque si trasferì nella Confederazione.
Nel 2008, la Svizzera offre a questo imprenditore la cittadinanza, visto che da anni risiede in territorio elvetico.
Questo imprenditore è Carlo De Benedetti; proprietario di emittenti radiofoniche tipo Radio Deejay e di quotidiani tra cui la Repubblica. Cittadino italiano con doppio passaporto, residente fiscalmente in Italia dove hanno sede le sue società principali.
Stamattina, nel corso di Omnibus su La7, il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, ha definito De Benedetti "un extracomunitario" (nella frase "un gruppo editoriale guidato da un extracomunitario").
Ok che sparare frasi a effetto quando non si ha nulla di concreto da dire è un vizio antico quanto il mondo, ma definire extracomunitario un cittadino italiano che per due volte ha dovuto suo malgrado scappare all'estero per non essere ammazzato, e che oltretutto da lavoro a centinaia di migliaia di persone in Italia (a differenza di altri ben più osannati) è una stronzata troppo grossa per non essere segnalata da qualche parte.
Castelli, diremmo dalle nostre parti con l'antica saggezza che si tramanda dai tempi di Dante, venvia, ripigliati un poìnino, che a fà la figura del ciùo si passa anche da bischeri!
lunedì 20 luglio 2009
Talebanizziamoci all together!!!!
Da qualche anno, vari personaggi riempiono le pagine dei giornali e gli schermi televisivi gridando contro il pericolo che la nostra società abbandoni la cara vecchia religione cristiana per assorbire le tradizioni provenienti dai paesi arabi, dando colpa di ciò all'immigrazione da tali zone del mondo. E anche se non per colpa degli immigrati, per una volta stanno avendo una qualche ragione...
Le bevande alcoliche sono state proibite nel Corano attraverso parecchi versi distinti e rivelati in tempi diversi lungo un periodo durato anni. Inizialmente ai musulmani fu proibito di pregare se inebriati dall'effetto dell'alcool (4:43), poi fu rivelato un versetto successivo che diceva che l'alcol contiene cose buone e cose cattive, ma che le cose cattive superano di gran lunga quelle buone ( 2:219). Ciò fu il passo seguente per far abbandonare il consumo di alcol alle persone che ne facevano uso. Infine " intoxicants ( bevande alcoliche)and games of chances" furono definite " cose abominevoli frutto dell'opera di Satana" fatte allo scopo di allontare le persone da Dio e di far dimenticare la preghiera, pertanto ai musulmani fu ordinato di asternesi dal bere alcolici((5:90-91). Questo è quanto si può leggere su Yahoo! answers, ed è quanto si vuol far accadere anche nel nostro paese.
Prima, il divieto di far bere alcolici (qualunque alcolico) ai ragazzi sotto ai 16 anni. Ovvero, se tale provvedimento fosse esistito prima del 1992 i miei genitori sarebbero finiti in galera dio solo sa quante volte, visto che a tavola il vino in casa mia non è mai mancato, e (anche se annacquato) nemmeno nel mio pancino fin da quando avevo 4-5 anni. Già vi sento strillare inorriditi per l'incredibile rivelazione, ma tranquilli, sono ancora vivo e in discreta salute. Però, bere vino e alcool in genere in casa mi ha sempre risparmiato di berne troppo fuori casa... del resto, si sa che se una cosa non è proibita dai genitori i ragazzi la fanno in casa e non in giro. A nessuno è venuto in mente che forse forse se i ragazzi bevono fuori casa fino a perdere la testa è perché nessuno gli ha mai insegnato a bere in maniera corretta per non correre rischi? Il famoso "bere responsabilmente" che è obbligatorio mettere anche nelle pubblicità... ma chi insegna cosa vuol dire e quanto è "responsabilmente"?
Ci pensa la legge, che diamine! Finalmente qualcuno si è accorto, dopo qualche centinaio di anni, che in Italia si beve tranquillamente. E che da centinaia di anni la gente fa stragi con la macchina (o con il calesse, quando le macchine non c'erano) solo perché beve anche solo un bicchiere di vino o di spumante! Allora beh, vietiamo in toto di guidare se qualcuno ha fatto un brindisi... lo hanno fatto ieri a Palermo, facendo l'etilometro ad un corteo nuziale: http://www.agi.it/palermo/notizie/200907201548-cro-rt11173-la_sposa_e_il_testimone_ubriaco_scatta_la_denuncia_a_palermo .
No, aspettate, in realtà non è proprio così... le stragi del sabato sera, con le proporzioni devastanti che conosciamo, qualche anno fa non c'erano mica... forse 10 anni fa il vino e la birra li facevano diversamente, ed erano meno alcolici. O forse 10 anni fa era più difficile mischiare qualunque tipo di droga con l'alcool, o magari ci insegnavano che i "mischioni" (cioè bere alcolici di diversa gradazione mischiati, magari passando da una gradazione alta a una più bassa) facevano male e noi rispettavamo tale indicazione e tornavamo a casa tutti interi. Sì, io ero tra quelli che si scolava tre birre e si faceva 20 chilometri per tornare a casa, passando indenne tutti i controlli della polizia stradale (che all'epoca per valutare se eri ubriaco non usava un palloncino ma guardava se rispondevi alle domande in maniera logica e se ti reggevi in piedi) e senza mai fare un incidente... i pochi che ho fatto son stati sempre quando non avevo toccato nemmeno una goccia di alcool. E quindi adesso mi fa incazzare parecchio che per colpa di qualche imbecille a cui non hanno insegnato a bere, e che magari mischia una bella sniffata con il suo cuba libre, io non possa nemmeno brindare con UN BICCHIERE DI SPUMANTE (non con una bottiglia di vodka eh!) al matrimonio di due miei carissimi amici per non rischiare di vedermi togliere la patente e staccare una bella multa.
In tutto ciò, non dimentichiamo che gli effetti negativi di un'assunzione massiccia e continuata di alcool ci sono, ben dimostrati e devastanti, così come ci sono dimostrazioni di un effetto positivo nell'assunzione in dosi basse di alcolici a bassa gradazione tipo il vino. Ma ancor di più ci sono, ben dimostrati e devastanti, gli effetti negativi (mai controbilanciati da effetti positivi) del fumo (che lo Stato italiano in prima persona vende in regime di monopolio, facendo molto affidamento sugli introiti della vendita di sigarette, che sono superiori perfino a quanto lo Stato spende per curare chi si ammala di tumore a causa del fumo), dell'inquinamento atmosferico (contro il quale lo Stato non ha finora mai preso alcun provvedimento concreto, solo blocchi della circolazione allo sforamento dei limiti... come se sotto al limite l'inquinamento non avesse effetti, e come se le piogge inquinate non cadessero sulle verdure che mangiamo) e delle emissioni di diossina (e in questo caso l'Italia ha addirittura rifiutato di adottare dei limiti di riferimento più bassi di quelli attuali, come aveva raccomandato l'UE... forse perché il padrone dell'ILVA di Taranto, una delle fabbriche che emette più diossina nel nostro paese, è tra quelli che ha sganciato i soldini per il "salvataggio" di Alitalia?).
Allora, in definitiva si vuol trasformare l'Italia in una Arabia occidentale in cui non si beve e il potere è in mano alla religione, o per l'ennesima volta ci stanno prendendo per il culo con provvedimenti che non servono a una emerita sega?
Che bella l'inaugurazione del nuoto! Grazie mamma Rai!
Sabato sera, a Bologna svaccato sul letto insieme al mio amore, abbiamo pensato di guardare la cerimonia di inaugurazione dei mondiali di nuoto che si svolgono in questi giorni a Roma. E' sempre una bella sensazione vedere sfilare atleti di tanti paesi, diversissimi tra loro ma uniti dall'amore per lo sport, tutti insieme per festeggiare un evento che metterà alla prova le loro abilità e il loro impegno. Quindi, mettiamo su Rai3, intorno alle 21.10... proprio in tempo per vederci la sfilata delle squadre!
Dopo le prime cinque o sei, pubblicità. Già lì le palle girano, specie a uno abituato a guardare lo sport su Sky dove le pubblicità ci sono prima e dopo ma mai durante gli eventi... vediamo se RaiSport+ la trasmette senza spot, ma niente, mandano la scherma registrata. Ma vabbè, passata questa ci vedremo serenamente la sfilata. Passa appena un minuto, e al posto degli atleti compare la pelata di Mazzocchi e gente intervistata, fino al colpo di genio: dividere lo schermo in due finestrelle piccolissime, per cui non si vede né la sfilata, né chi parla; e di vedere chi parla se ne farebbe anche a meno, visto che ciò che conta sono le parole, e per quelle c'è l'audio. Finalmente alla Rai capiscono cosa devono inquadrare, e si rivede la sfilata. Sono le 21.32, e... pubblicità! Rimango basito... nemmeno su Mediaset (o una qualunque altra tv commerciale) ci sono così tanti spot e a così breve distanza... si rientra in diretta, e di nuovo invece degli atleti si vede Mazzocchi con i suoi ospiti che si sperticano in pronostici positivi sui risultati che otterranno i nostri atleti (cosa che non andrebbe mai fatta perché porta una sfiga allucinante).
A questo punto, ormai disgustato cambio canale e mi guardo una partita di rugby su E'Tv. E mi chiedo con che coraggio si riesca ad affidare la trasmissione di eventi importanti alla tv di stato... che ha una formidabile capacità tecnica, e una serie di formidabili imbecilli a gestirla.