mercoledì 25 febbraio 2009
Ma io me lo sentivo...
Infatti stamattina il quotidiano gratuito Leggo pubblica un articolo in due parti, che vi riporto con un breve commentino.
Prima parte:
La canzone «Luca era gay», presentata all'ultimo Festival di Sanremo da Povia, è tuttora al centro di polemiche per il modo «particolare» con il quale è stato affrontato il tema dell'omosessualità. Striscia la Notizia è in grado di rivelare in quale contesto Povia è venuto a conoscenza della storia di Luca, da cui poi avrebbe tratto ispirazione per la sua canzone. «Nell'ottobre del 2007 -sottolinea l'ufficio stampa del programma- Striscia si è occupata di Arkeon, un' associazione in cui, alcuni ex adepti avevano segnalato al tg satirico che i leader del gruppo millantavano di poter curare gravi malattie e ne denunciavano anche i metodi coercitivi e violenti. Padre Caltalamessa, conduttore del programma »A sua immagine«, ha promosso le attività di Arkeon dedicandole una puntata e raccontando come avesse aiutato un ragazzo a uscire dalla condizione di omosessualità. Il nome del ragazzo era proprio Luca». «In un'intervista-confessione Luca racconta la sua esperienza di ragazzo gay che, grazie ad Arkeon, è ora sposato con una donna da cui ha avuto anche un figlio. Nelle parole di Luca è possibile ritrovare le strofe della canzone presentata a Sanremo da Povia. Un' inchiesta sul metodo Arkeon, meno di un mese fa, ha visto la Procura di Bari chiedere il rinvio a giudizio per undici persone. Nell'indagine -continua l'ufficio stampa di Striscia la Notizia- sono stati contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata di violenza».
Alla faccia dello sconosciuto incontrato in treno, la storia era troppo piena di luoghi comuni per essere vera, e infatti non lo è visto che si ispira alle minchiate raccontate dai talebani cattolic di Akreon.
Per inciso, quel testa di cazzo di padre Caltalamessa conduce un programma su RaiUno, pagato quindi da tutti voi che leggete.
Seconda parte:
Alla fine è uscito allo scoperto. Dopo le polemiche che hanno preceduto e accompagnato la sua partecipazione al Festival di Sanremo, Povia getta la maschera e fa capire chiaramente che la sua canzone, Luca era gay, non è solo il racconto di una storia, ma anche una presa di posizione rispetto al tema dell'omosessualità. Come anticipa il sito web Tvblog, questa sera alle 22:55 andrà in onda sul canale del digitale terrestre Rai 4, durante il programma Sugo, un'intervista rilasciata dal cantante a Christian Letruria. Tra le frasi che faranno discutere, ce n'è una in particolare che rivela l'omofobia di Povia: “Non si deve fare ironia anche perché per fare i figli non si viene dietro. Possono dire quello che vogliono ma per fare figli non si viene dietro”. Il cantante, inoltre, afferma di avere apprezzato l'articolo in sua difesa scritto dall'intellettuale omosessuale Walter Siti sulle pagine de La Stampa. “L’ho letto -dichiara Povia - bello. Finalmente parla di dialogo, come diceva Berlinguer, con il quale si può ottenere tutto e ha chiesto a me, o ad altri, di scrivere una canzone per l’anno prossimo su qualcuno che da etero diventa gay. Sono un cantautore, mi candiderei se ci fosse il partito dell’analisi e del ragionamento. Quando c’è un manifestazione seria nella quale credo, come il Family Day, vado e non me ne fregava nulla se c’erano politici separati, predicatori che razzolavano male. Ci sono andato perché ci credevo, perché credo nella sanità. In quel momento ero di destra. Ora sto scrivendo una canzone contro il governo perché per mia figlia tra qualche anno dovrò spendere venti-trentamila euro per la scuola. In quel momento sarò di sinistra". E aggiunge: "Per me la sessualità è un pensiero, una mentalità, un’opinione e anche una religione. I film porno li vedo con gli amici. Da solo diventerebbe una droga, invece dopo i concerti…”. Adesso, che ha già ottenuto il secondo posto al Festival di Sanremo, si può sbottonare.
Non avrei mai pensato di dirlo, ma probabilmente farsi troppe seghe con gli amici davvero brucia i neuroni. Che poi, per inciso, farsi le seghe da soli è normali, ma farsele solo insieme ad altri uomini è la cosa più gay che esiste...
Chissà, potrei anche...
...ricominciare a usare il blog, dopo tanto tempo. Ci sono così tante robe schifose in giro adesso, che stare zitti è parecchio ardua.
L'ultima è che per far fare soldi a qualche amico di Berlusconi (come successo con la variante di valico, il ponte sullo Stretto di Messina e l'Alitalia) avremo anche noi le nostre brave centrali nucleari. Come? Siete tra quelli che credono alla cazzata che il nucleare è l'unica strada percorribile per l'Italia, e che tanto non è pericoloso? Allora non leggete questo articolo che riporto dal Corriere.it di oggi... potreste ricredervi e si sa, oggi come oggi è meglio essere assassini che cambiare idea...
Le centrali nucleari di nuova generazione sono più pericolose, in caso di incidente, degli impianti che dovrebbero sostituire. Lo afferma un'inchiesta del quotidiano britannico The Independent, secondo cui alcuni documenti di natura industriale proverebbero come, in caso di incidente, la fuoriuscita di radiazioni da queste centrali sarebbe notevolmente più consistente e pericolosa che non in passato. Documenti che provengono anche dalla francese Edf. Si tratta di prove, scrive il quotidiano, «ben sepolte tra le carte della stessa industria nucleare» e che «mettono in dubbio le ripetute affermazioni secondo le quali i nuovi Epr (European Pressurised Reactors) sarebbero più sicuri delle vecchie installazioni». Semmai sarebbe vero il contrario: «Pare che un incidente a un reattore o al sistema di smaltimento delle scorie, sebbene più difficile da verificarsi, potrebbe avere conseguenze ancor più devastanti in futuro». In particolare, tra gli studi esaminati, «ce n'è uno che suggerisce che le perdite umane stimate potrebbero essere doppie» rispetto al passato.
QUADRUPLO DI PARTICELLE - Un impianto della generazione Epr è già stato realizzato in Finlandia, due sono in fase di realizzazione o progettazione in Normandia. Quattro verrebbero realizzati dalla Edf in Gran Bretagna. L'India è interessata a costruirne sei. «Finora questo tipo di centrali è stato generalmente considerato meno pericoloso di quelli attualmente in funzione - continua il giornale britannico - solitamente perché dotato di maggiori misure di sicurezza e in grado di produrre meno scorie. Ma le informazioni contenute nei documenti da noi consultati dimostrano che in effetti producono una quantità di isotopi radioattivi di gran lunga maggiore tra quelli definiti tecnicamente "frazioni di rilascio immediato" proprio perché fuoriescono facilmente dopo un incidente». Inoltre «i dati contenuti in un rapporto fornito dalla Edf suggeriscono l'idea che la quantità di particelle radioattive di rubidio, bromo, cesio e iodio sarebbero il quadruplo che con i reattori attualmente in uso». Un secondo rapporto, questa volta della Posiva Oy, una compagnia specializzata nel trattamento delle scorie nucleari e che è di proprietà di due ditte specializzate nella costruzione di centrali, «lascia intendere che la produzione di iodio 129 sarebbe addirittura sette volte superiore».
VELOCITÀ DOPPIA - Non basta: un terzo dossier, redatto dalla Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste, lascia concludere che il cesio 135 e il cesio 137 sarebbero maggiori di 11 volte. Tanta disparità nei possibili effetti di un incidente è dovuta proprio all'idea attorno alla quale sono impostati i reattori di nuova generazione, che bruciano il loro combustibile nucleare a una velocità doppia rispetto agli attuali«. La Areva, l'azienda che progetta gli Epr, ha puntualizzato, una volta interpellata dall'Independent, che «la radiattività complessiva delle scorie in realtà aumenta solo in misura leggera». Inoltre «queste centrali sono state progettate esattamente per bloccare ogni fuga radioattiva». Il quotidiano, però, ha fatto analizzare i dati ad alcuni esperti di propria fiducia. Conclusione: «il motivo di preoccupazione è comunque la grande quantità di materiale radioattivo che può fuoriuscire, perché nessun sistema dà la certezza matematica della sicurezza». A riguardo il commento della Edf è lapidario: «Siamo fiduciosi che i nuovi impianti possano essere costruiti e gestiti in assoluta sicurezza». (Agi)
lunedì 19 gennaio 2009
Senti senti 'sto Luca che era gay...
Non so se l'avevo mai scritto sul blog, ma in ufficio il capo vuole la radio sintonizzata 24 ore su 24 (pure se noi lavoriamo 8 ore al massimo) su Radio Deejay.
Che oggi in "Ciao Belli" ha tramesso la versione youtube di "Luca era gay"di Povia.
Che io non avevo ancora sentito.
Che fa morire dal ridere.
Che è questa (video su http://www.youtube.com/watch?v=KSKGUaHYcV8 )
L’ho preso pure a secco
Più duro di un ghiacciolo senza stecco
E se non sto molto attento
Il giorno dopo poi cammino a stento
Anch’io come Grillini
Mi sento un grande esperto di pompini
Però io adesso son guarito
Non sento più quel frivolo prurito.
E tutti quanti lo sanno
Son stato eletto pure frocio dell’anno
Oh ce l'ha fatta Tiziano
A diventare famoso anche se ha dato via l’ano.
Perché io ero un gran ricchione
Se preferisci culattone
Ma la sostanza è sempre quella
Non amo la figa ma solo la cappella.
Perché io ero un gran finocchio
Anche se al primo colpo d’occhio
Sembro proprio un uomo con dei sani principi
Ma se ne accorgerebbe pure un pazzo
Che purtroppo a me
Piace solo il….
Piacere sono Luca
Per tutti sono quello che la suca
Però io adesso son guarito
Al massimo ci infilo solo un dito
E tutti quanto lo sanno
Che a dare il culo ci si becca un malanno
Oh, me lo ha detto anche Ratzi
Che non sei normale se ti piacciono i cazzi.
Però io ero un gran ricchione
Se preferisci culattone
Ma la sostanza è sempre quella
Non amo la figa ma solo la cappella.
Ma adesso non sono più gay
Mi faccio solo i cazzi miei
Ancora Adesso il culo me lo spacco
Però in un altro senso
Ma mi piaceva un sacco
Pure prima.
E dopo il calcetto
Non guardo più al di sotto del petto
È Perché se guardi in basso
Sotto le docce è quasi con certezza
Che becchi una mazza
E diventi pazza!
E finisce che ti piacerà il pene
E poi diventerai un ricchione
Se preferisci culattone
Ti sveglierai al mattino con la voglia di cazzo
E se non trovi chi ti farà il mazzo
Tu diventi pazzo.
E poi ti svegli la mattina
Ancora messo a pecorina!
domenica 21 dicembre 2008
Franza o Spagna (purché se magna)
Montanelli li chiamava “i rièccoli”. Salvatore Ligresti, arrestato ai tempidi Mani Pulite, fu condannato definitivamente a 2 anni e mezzo per corruzione e finanziamento illecito dei partiti (tangenti Eni-Sai e Metropolitana Milanese). Eppure gli amministratori della giunta fiorentina trattavano con lui “riservatamente” sul nuovo stadio da costruire su suoi terreni. Alfredo Romeo fu condannato nel ’96 dal Tribunale di Napoli a 4 anni e mezzo per le tangenti sulla gestione del patrimonio del Comune, condanna confermata in appello (pena dimezzata) e prescritta in Cassazione. Eppure continuava a vincere appalti a Napoli, Roma, Venezia, al Quirinale e così via. A curargli l’immagine è l’assessore regionale Claudio Velardi, che chiede le dimissioni della Iervolino, anzichè le proprie. Nel 1996 i giudici scrivevano: “Romeo prende contatti con tutte le forze politiche e a tutte… offre contributi.. Non mira solo alla gestione del patrimonio della città di Napoli… ma anche di Roma”. Oggi, 12 anni dopo, i pm scrivono: “Le amabili conversazioni tra Romeo e i parlamentari Bocchino e Lusetti… portano alla luce una trasversalità di rapporti che garantiscono a Romeo la certezza dei propri affari vita natural durante, a prescindere dalle coalizioni di volta in volta prevalenti”.
Franza o Spagna purchè se magna. Tutto può dire chi ha continuato a stringere le mani di noti corruttori fuorchè “non sapevo”. Anzichè menarla con la separazione delle carriere tra pm e giudici si potrebbe cominciare col separare le carriere dei politici da quelle dei tangentari. O è troppo?
martedì 21 ottobre 2008
La distruzione della scuola prevista già nel 1950
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Pubblicato nella rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950
Piero Calamandrei (Firenze, 21 aprile 1889 – Firenze, 27 settembre 1956) è stato un giornalista, giurista, politico e docente universitario italiano.
Dopo essersi laureato in Giurisprudenza all'Università di Pisa nel 1912 partecipò a vari concorsi e nel 1915 fu nominato professore di procedura civile all'Università di Messina. Successivamente (1918) fu chiamato all'Università di Modena per poi passare due anni dopo a quella di Siena ed infine, nel 1924, scelse di passare alla nuova facoltà giuridica di Firenze, dove ha tenuto fino alla morte la cattedra di diritto processuale civile.
Prese parte alla Prima guerra mondiale come ufficiale volontario combattente nel 218° reggimento di fanteria; ne uscì col grado di capitano e fu successivamente promosso tenente colonnello, ma preferì uscire subito dall'esercito per continuare la sua carriera accademica.
Della sua vasta produzione giuridica, è da ricordare soprattutto l'Introduzione allo studio delle misure cautelari del 1936, una trattazione all'avanguardia, che farà compiere un vero e proprio balzo in avanti alla scienza processuale italiana. Gli spunti di questo lavoro sono interamente confluiti nel libro quarto del codice di procedura civile del 1942, e segnatamente nel capo terzo (articoli da 670 a 702 del vecchio testo). La giurisprudenza e le novelle successive all'entrata in vigore del codice ricalcheranno fedelmente il percorso tracciato da Calamandrei.
Politicamente schierato a sinistra, subito dopo la marcia su Roma e la vittoria del fascismo fece parte del consiglio direttivo dell'Unione Nazionale fondata da Giovanni Amendola. Partecipò, insieme con Dino Vannucci, Ernesto Rossi, Carlo Rosselli e Nello Rosselli alla direzione di "Italia Libera", un gruppo clandestino di ispirazione azionista.
Manifestò sempre la sua avversione alla dittatura mussoliniana, aderendo nel 1925 al Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Durante il ventennio fascista fu uno dei pochissimi professori e avvocati che non ebbe né chiese la tessera del Partito Nazionale Fascista [1] continuando sempre a far parte del movimento antagonista, collaborando ad esempio con la testata Non Mollare.
Contrario all'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale a fianco della Germania, nel 1941 aderí al movimento Giustizia e Libertà ed un anno dopo fu tra i fondatori del Partito d'Azione insieme a Ferruccio Parri, Ugo La Malfa ed altri. In questo periodo (1939-1945) tenne un diario, pubblicato nel 1982. Fu, insieme a Francesco Carnelutti, a Enrico Redenti, a Tito Carnacini e al magistrato Leopoldo Conforti, uno dei redattori del codice di procedura civile del 1942, in parte ancora in vigore, dove trovarono formulazione legislativa gli insegnamenti fondamentali della scuola di Chiovenda. Basti dire che la relazione del Guardasigilli al Re, scritta in uno stile inconfondibilmente scorrevole e piano, è stata stesa dallo stesso Calamandrei. Partecipò anche ai lavori preparatori per il nuovo codice civile e per la legge sull'ordinamento giudiziario. Si dimise da professore universitario per non sottoscrivere una lettera di sottomissione al duce che gli venne chiesta dal Rettore del tempo.
Nominato Rettore dell'Università di Firenze il 26 luglio 1943, dopo l'8 settembre fu colpito da mandato di cattura, cosicché esercitò effettivamente il suo mandato dal settembre 1944, cioè dalla liberazione di Firenze, fino all'ottobre 1947.
Nel 1945 fu nominato membro della Consulta Nazionale e dell'Assemblea Costituente in rappresentanza del Partito d'Azione. Partecipò attivamente ai lavori parlamentari come componente della Giunta delle elezioni della commissione d'inchiesta e della Commissione per la Costituzione italiana. I suoi interventi nei dibattiti dell'assemblea ebbero larga risonanza: specialmente i suoi discorsi sul piano generale della Costituzione, sui Patti lateranensi, sulla indissolubilità del matrimonio, sul potere giudiziario.
Quando il Partito d'Azione si sciolse, entrò a far parte del Partito Socialdemocratico Italiano, con cui fu eletto deputato nel 1948. Contrario alla «legge truffa» votata anche con l'appoggio del suo partito, fondò dapprima il movimento politico Autonomia Socialista, e nel 1953 prese parte alla fondazione del movimento di Unità popolare con il vecchio amico Ferruccio Parri, che, nonostante l'esiguo risultato ottenuto, fu decisivo affinché la Democrazia Cristiana e i partiti suoi alleati non raggiungessero la percentuale di voti richiesta dalla nuova legge per far scattare il premio di maggioranza.
Avvocato di fama, fu presidente del Consiglio Nazionale Forense dal 1946 alla morte. Accademico nazionale dei Lincei, direttore dell'Istituto di diritto processuale comparato dell'Università di Firenze, fu direttore della Rivista di diritto processuale, de Il Foro toscano e del Commentario sistematico della Costituzione italiana. Non erano queste le sue prime esperienza giornalistiche: nell'aprile del 1945 aveva infatti fondato il settimanale politico-letterario Il Ponte. Memorabile il suo "Elogio dei giudici scritto da un avvocato" in cui condensa l'esperienza professionale e accademica di 40 anni di attività. Collaborò inoltre con la rivista Belfagor.
Il 26 gennaio 1955 tenne a Milano un famoso discorso presso la Società Umanitaria di Milano, rivolto ad alcuni studenti universitari e delle scuole medie superiori che avevano autonomamente organizzato un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana nonostante la contrarietà delle loro scuole e anche la contestazione fisica di altri studenti organizzati dalla destra (testo del discorso) sui principi della Costituzione Italiana e della Libertà. Nel febbraio del 1956, il pacifista Danilo Dolci organizza a Trappeto lo "sciopero alla rovescia" per opporsi pacificamente alla cronica mancanza di lavoro per i braccianti siciliani del tempo, organizzando la sistemazione di una strada comunale abbandonata all'incuria. Durante i lavori di sterramento ed assestamento la manifestazione viene repressa da una carica della polizia. Dolci viene arrestato e sarà Calamandrei che ne prenderà le difese in un seguitissimo processo. In accordo con Dolci, Calamandrei incanalò il processo in un dibattito sul quarto articolo della Costituzione. Nella sua arringa dichiarò: "Aiutateci, signori giudici, colla vostra sentenza, aiutate i morti che si sono sacrificati e aiutate i vivi a difendere questa Costituzione, che vuole dare a tutti i cittadini del nostro Paese pari giustizia e pari dignità".
lunedì 11 agosto 2008
Holidays
Stamani mattina ho avuto due "colpi al cuore" in senso buono subito appena sveglio, accendendo la tv mente aspettavo che la moka sparasse fuori il mio caffè, guardando "NoiTv" (emittente locale della provincia di Lucca, unica rimasta del gruppo Marcucci che fondò a suo tempo anche VideoMusic, oggi MTV). Prima il cartone animato di "Kimba il leone bianco" che mi ha portato indietro di un 25 anni, e a seguire uno spezzone di grande cinema, con il discorso del dittatore di Charlie Chaplin.
E dato che anche in vacanza è bene sempre riflettere e non mettere in stand-by il cervello, per chi magari non se lo ricordasse più ve lo riporto anche qua, con la sua attualità dopo quasi 70 anni da quando fu scritto:
Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana! (sic)
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi!"
E visto che siamo ormai in estate, e che ieri era la notte di San Lorenzo (anche se le stelle cadenti dicono che cadranno in maggioranza stasera e domani), la canzone che vi lascio oggi in chiusura non poteva che essere "Gli occhi al cielo" di Pacifico:
Vedi che succede, arriva l'estate
parlare a luci spente le finestre spalancate
nelle strade e nei giardini si rincorrono bambini
condannati a non dormire
Vedi che succede, ritorna l'estate
si gonfiano migliaia di lenzuola immacolate
da lontano un temporale si diverte a lampeggiare,
non ti devi spaventare
RIT.
Credimi se dico che si può precipitare,
come quella stella con la coda che è finita in fondo al mare
Passano stazioni, campagne ombreggiate,
si imparano canzoni per la vita ricordate
nelle notti silenziose profezie miracolose
per potersi addormentare
dentro stanze arroventate giravolte tormentate
per riuscire a respirare
RIT.
Credimi succede di dover precipitare,
come quella stella luminosa che è caduta in fondo al mare
amore che sarà? che cambierà?
gli occhi al cielo, che si muove
amore che verrà? che novità?
gli occhi al cielo, si commuove
Vedi che succede, finisce l'estate
chilometri di spiagge dall'inverno rivelate
nelle ombre della sera affido al vento una preghiera,
che ti possa accompagnare
Chiamami, se credi di poter precipitare,
cara la mia stella luminosa che scintilla in fondo al mare
amore che sarà? che cambierà?
gli occhi al cielo che si muove
amore che verrà? che novità?
gli occhi al cielo, si commuove
amore che verrà
martedì 22 luglio 2008
Toh, ecco di già la Finanziaria...
Accertamento con adesione. Le somme potranno essere versate a rate e il termine per la comunicazione dell'adesione al fisco passa al 30 settembre. In caso di notifica dei verbali entro il 31 dicembre il termine è prorogato al 30 giugno 2009.
Accertamenti. Si punta a effettuare 110mila accertamenti fiscali in più rispetto a quelli del biennio 2007-2008: il governo prevede «maggiori entrate per cassa per il solo 2011 pari a 610 milioni di euro». Del pacchetto antievasione fa parte anche il contrasto alle residenze fittizie all'estero. Il maggior gettito atteso è di 5 milioni nel 2009, 100 nel 2010 e 200 nel 2011.
Aree sottoutilizzate. La Presidenza del Consiglio dei ministri, sentito il ministero per lo Sviluppo, è autorizzata a effettuare una ricognizione delle risorse destinate al fondo aree sottoutilizzate. La presidenza dovrà individuare le risorse non impegnate. Seguirà una riprogrammazione dell'impiego delle risorse.
Assegno sociale. Fra i requisiti per ricevere l'assegno sociale viene aggiunta la previsione che i soggetti interessati abbiano lavorato legalmente con un reddito almeno pari all'importo dell'assegno sociale. Passa inoltre da cinque a dieci anni il periodo di soggiorno legale necessario per avere diritto all'assegno.
Assegni e conti correnti. Elevata fino a 12.500 euro (il limite era stato portato a 5mila euro) la soglia massima per l'utilizzo del contante e degli assegni "liberi" (senza la clausola di non trasferibilità). Soppressa la disposizione che prevedeva, per ciascuna girata, l'apposizione del codice fiscale del girante. Resta invece l'obbligo di pagare l'imposta di 1,50 euro per ogni assegno circolare o postale rilasciato in forma libera. Soppressione dell'obbligo per i lavoratori autonomi e i professionisti di tenere un conto corrente bancario o postale per l'esercizio dell'attività.
Assicurazioni. Il prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà dallo 0,3 allo 0,35& (solo per il 2008 l'aliquota salirà allo 0,39 per cento). Si prevede, a titolo di acconto, il versamento a novembre di una imposta pari allo 0,050 delle riserve matematiche iscritte nel bilancio del periodo d'imposta 2007.
Associati in partecipazione. Si estende agli associati in partecipazione lo scambio di dati fra Agenzia delle entrate e Inps in funzione antievasione.
Autotrasporto. Stanziati 116 milioni per il finanziamento dell'accordo sull'autotrasporto, destinati a ridurre i costi di esercizio delle imprese del settore fortemente colpite dal caro carburanti.
Banca del Mezzogiorno. La misura che istituisce la Banca del Mezzogiorno, contenuta nel ddl, sbarca nel decreto. Un decreto del ministero dell'Economia nominerà, entro 120 giorni, il Comitato promotore. Per lo start del progetto sono stanziati 5 milioni nel 2008, come apporto dello Stato al capitale sociale (risorse che dovranno essere restituite entro cinque anni dall'avvio dell'operatività della Banca).
Benzina. Diventa automatico il meccanismo della sterilizzazione del maggior gettito Iva, conseguente all'aumento del prezzo del petrolio, attraverso la riduzione delle accise, con immediati effetti sul prezzo finale. E' anche prevista una liberalizzazione per gli impianti di distribuzione che non dovranno più rispettare distanze minime e altri paletti.
Carta d'identità. La carta d'identità avrà durata decennale anziché quinquennale. Dal 1° gennaio 2010, poi, dovrà essere munita oltre alla classica foto, anche delle impronte digitali.
Cassa depositi e prestiti.
La gestione separata della Cdp potrà essere autorizzata a istituire un Fondo con il quale partecipare a Fondi per lo sviluppo. La partecipazione della Cassa sarà definita da un regolamento che fisserà il sistema di verifica della sostenibilità economico-finanziaria di queste iniziative e delle garanzie prestate dai soggetti beneficiari diversi dalla Pubblica amministrazione per escludere, anche in via sussidiaria, la garanzia dello Stato sulle iniziative.
Cooperative. Aumenta dal 12,50% al 20% la ritenuta sugli interessi corrisposti ai soci persone fisiche.
Comunità montane. Più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: in totale riceveranno 30 milioni in meno all'anno dal 2009 al 2011, con un'ulteriore aggiunta. Il taglio sarà graduato su base altimetrica: più la comunità montana è «marina» e più la sforbiciata sarà pesante.
Cinema. Ripristinata il credito d'imposta cancellato dal precedente decreto fiscale del governo Berlusconi. Previsti 16,7 milioni nel 2008 e 76,8 milioni sia per il 2009 che per il 2010.
Cinque per mille. Aumenta a dotazione per il 5 per mille di 20 milioni nel 2008. Sono anche stati definiti i criteri per individuare i beneficiari 2009. Fra le novità rientreranno nel 5 per mille anche le fondazioni.
Class action. Prorogata al 1° gennaio 2009) l'entrata in vigore della disciplina sulla «class action», introdotta nell'ordinamento dalla legge finanziaria 2008. Prevista l'estensione al settore pubblico.
Contratti a tempo determinato. Per il contratto di lavoro a tempo determinato viene specificato che le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono la stipula del contratto a termine «sono determinate da condizioni oggettive, quali il raggiungimento di una certa data, il completamento di un compito specifico o il verificarsi di un evento specifico». Novità anche sul fronte delle sanzioni: in caso di violazione delle disposizioni sul termine e sulla proroga, non scatterà il passaggio al contratto a tempo indeterminato, ma ci sarà un indennizzo di importo compreso «tra un minimo di 2,5 a un massimo di sei mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto».
Corte dei Conti e Regioni. Salta l'articolo 61 che estendeva le possibilità di controllo della Corte nei confronti delle amministrazioni regionali.
Cumulo redditi-pensione. Totale cumulabilità, a decorrere dal 1° gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianità e redditi da lavoro autonomo e dipendente.
Degenze private. Stretta per le strutture private in convenzione. Le Usl non pagheranno più a «piè di lista», ma potranno decidere di introdurre autorizzazioni preventive in alcuni casi e bloccare i pagamenti se questi superano una certa soglia. Dovranno controllare almeno il 10% (e non più il 2%) delle cartelle cliniche e delle corrispondenti schede di dimissioni. Per alcune patologie i controlli potranno essere a tappeto.
Distretti produttivi. L'applicazione delle norme sui distretti produttivi viene estesa alle catene di fornitura.
Energia. L'Autorità per l'energia svolgerà l'attività consultiva di segnalazione al Governo sulla realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare. La promozione della ricerca sul nucleare pulito, di quarta generazione o da fusione, rientrerà tra gli obiettivi della Strategia energetica nazionale che il Governo varerà entro sei mesi. Rivista la previsione iniziale della decadenza dei vertici dell'Autorità per l'energia.
Esenzione dai ticket sanitari. Controlli incrociati per verificare le esenzioni dai ticket sanitari. Se l'autodichiarazione risulterà falsa la Asl recupererà i ticket non versati. Utilizzando la tessera sanitaria si potrà accedere ai dati dell'Agenzia delle Entrate e risalire così al reddito complessivo del nucleo familiare.
Finanziaria. Stop a norme localistiche e microsettoriali. In attesa della riforma delle legge sul bilancio, nella manovra il Governo ha inserito una norma ad hoc per la finanziaria per il 2009.
Finmeccanica
Se il ministero dell'Economia sottoscriverà azioni di nuova emissione per aumenti di capitale, con risorse derivanti dalla distribuzione di riserve disponibili da parte di società controllate dallo Stato, la quota dello Stato non potrà risultare inferiore al 30 per cento.
Fondi comuni. Aumenta dal 12,5 al 20% dell'imposta sostitutiva per i redditi derivanti da cessione o rimborso di quote di fondi immobiliari chiusi familiari.
Fondi immobiliari chiusi. Quelli familiari sono assoggettati all'imposta patrimoniale dell'1% sul valore netto a partire dal 2008. Sono esclusi dalla patrimoniale i fondi quotati o con patrimonio netto maggiore di 400 milioni. Viene aumentata dal 12,50% al 20% la ritenuta sui proventi derivanti da cessione o dal rimborso delle quote dei fondi.
Fondo aree sottoutilizzate. Revoca, su indicazione dei ministri competenti, delle assegnazioni Cipe effettuate fino al 31 dicembre 2006, a valere sul Fondo aree sottoutilizzate, che non risultano impegnate alla data del 31 maggio 2008.
Fondo per i meno abbienti. Il Fondo per i meno abbienti sarà alimentato, nel 2008, non più dalle royalties sull'estrazione di idrocarburi ma dall'anticipo del recupero delle maggiori imposte sostitutive dovute dalle banche in attuazione di una sentenza Ue. La social card, alimentata anche dal fondo dei conti bancari dormienti, su input della Lega, sarà limitata ai cittadini italiani.
Fondo unico regionale. Su proposta del Governo sarà istituito un Fondo unico regionale dove confluiranno gli attuali trasferimenti statali alle Regioni. Si tratta di un provvedimento in vista del federalismo fiscale.
Fondo per il finanziamento di intervento di potenziamento della rete infrastrutturale. Istituito nello stato di previsione del ministero per lo Sviluppo economico un Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale. Lì confluiranno le risorse nazionali previste per l'attuazione del Quadro strategico nazionale 2007-2013. La dotazione del fondo sarà ripartita con delibera Cipe, su proposta del ministero per lo Sviluppo economico, d'intesa con il ministero delle Infrastrutture, sentita la Conferenza unificata.
Immobili della Difesa. Prorogato al 31 dicembre 2008 il termine entro cui individuare gli immobili da dismettere dovranno essere consegnati all'Agenzia del demanio al completamento delle procedure di riallocazione del patrimonio infrastrutturale in uso. La riallocazione potrà passare anche attraverso il ricorso ad accordi o a procedure negoziate con società a partecipazione pubblica e con soggetti privati. Parte delle risorse derivanti dalle dismissioni alimenteranno un Fondo presso il ministero della Difesa.
Impronte digitali. Dal 2010 le carte di identità, oltre a raddoppiare a 10 anni il periodo di validità, conterranno anche le impronte digitali del possessore.
Inail. Soppressa l'autorizzazione all'Inail di procedere, in forma diretta, alla realizzazione di investimenti per infrastrutture di interesse regionale nel limite di 75 milioni di euro per l'anno 2008, comunque nel rispetto del limite del 7% dei fondi disponibili.
Infrastrutture. Nuovo Fondo per il finanziamento di interventi di potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, comprese le reti di tlc ed energetiche. Il Governo ha revocato le
assegnazioni Cipe fino al 31 dicembre 2006 relative al Fondo aree sottoutilizzate che non risultino ancora impegnate al 31 maggio scorso. Le risorse saranno destinate per l'85% al Mezzogiorno e per il restante 15% al Centro-Nord.
Infrastrutture militari. Disposizioni in tema di infrastrutture militari: al ministero della Difesa il compito di individuare ulteriori immobili da alienare, stabilendo le procedure di vendita, permuta, valorizzazione e gestione dei beni.
Invalidi civili. Il 1* gennaio 2009 parte un piano straordinario di 200.000 accertamenti per la verifica delle invalidità civili.
Mister prezzi.
Introdotta la verifica da parte del Garante per la sorveglianza dei prezzi delle segnalazioni delle associazioni dei consumatori riconosciute e l'analisi di ulteriori segnalazioni. Tempestiva pubblicazione dei dati sul sito dell'Osservatorio prezzi e aggiornamento dei quadri di confronto dei prezzi dei principali beni di consumo, in particolare di quelli alimentari ed energetici, elaborati a livello provinciale.
Nucleare. Entro sei mesi deve essere definita la Strategia energetica nazionale con la previsione di realizzare anche impianti nucleari nel territorio nazionale. Prevista anche la partecipazione del nostro Paese alla ricerca sul nucleare di terza generazione.
Patto di stabilità interno. Nel decreto arrivano le regole del patto di stabilità interno per le Autonomie. Per Comuni e Province scatta un meccanismo che, accanto a sanzioni per chi sfora, introduce meccanismi premiali per gli Enti virtuosi. Non mancano misure di contenimento della dinamica di crescita dello stock di debito del comparto. Escluse dal calcolo dei saldi le risorse derivanti da privatizzazioni se destinate alla riduzione del debito. Con il giro di vite sull'uso dei derivati da parte degli Enti locali arriva lo stop ai prestiti che non prevedano il rimborso contestuale di interessi e capitale.
Piano casa. Un emendamento del Governo ha riscritto il Piano casa, che sarà varato con Dpcm, dopo una delibera del Cipe. Nel piano potrà rientrare anche quota di demanio pubblico non più utilizzato. Dalle risorse vengono esclusi i fondi del piano straordinario di edilizia residenziale pubblica quelle dei cosiddetti Contratti di quartiere IÌ e quelle già impegnate per la costituzione di società di scopo. L'accesso al Piano casa sarà consentito anche agli immigrati a basso reddito solo se sono residenti da almeno cinque nel territorio regionale. Per l'acquisto di immobili da parte degli inquilini arrivano paletti al piano di alienazione degli immobili Iacp (o ex-Iacp): gli inquilini non devono avere un'altra casa in proprietà e non devono risultare morosi. Un Fondo di 4 milioni per il 2008 e 10 milioni nel 2009 e nel 2010che per il 2010 agevolerà l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o di nuclei con un solo genitore con figli minori, con priorità per i lavoratori precari.
Prezzi. Sul sito dell'Osservatorio dei prezzi del ministero dello Sviluppo economico saranno «tempestivamente pubblicati e aggiornati quadri di confronto, elaborati a livello provinciale, dei
prezzi dei principali beni di consumo e durevoli, con particolare riguardo ai prodotti alimentari ed energetici».
Redditi on line. Introdotta nel decreto una sanatoria per la pubblicazione dei redditi dei contribuenti su Internet operata dall'Agenzia delle entrate. In deroga al divieto, per «gli elenchi, anche già pubblicati, concernenti i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2004, e comunque fino alla data di entrata in vigore del decreto» la consultazione «può essere effettuata anche mediante l'utilizzo delle reti di comunicazione elettronica».
Rete carburanti. Misure per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti.
Riscossione. Si estende agli enti locali che svolgono attività di riscossione delle imposte la possibilità di accesso alla banca dati dell'Agenzia delle entrate. Si estende agli associati in partecipazione lo scambio di dati tra Agenzia delle entrate e Inps in funzione antievasione. Il pagamento di somme dovute all'Erario con assegni scoperti o non pagabili sarà considerato «omesso». Identica sorte per i pagamenti con carta di credito se il gestore della carta non garantirà sulla relativa provvista finanziaria.
Robin tax. La Robin tax si colora di verde. E non solo. Rispetto alla versione di entrata sono state eliminate l'ulteriore royalty sulla produzione di idrocarburi e il suo acconto a novembre e il conferimento allo Stato dal 2009 di una quota, espressa in barili, pari all'1% delle produzioni annue ottenute a decorrere dal 10 luglio 2008 dalle concessioni di coltivazioni di idrocarburi. Introdotta anche l'esenzione dall'addizionale Ires di chi opera in via marginale nei settori petrolifero e dell'energia o produce energia con fonti rinnovabili, mentre diventa più pesante il conto per le società che abbiano optato per la tassazione di gruppo perché viene chiarito che l'imposta dovrà essere versata dalle singole società.
Sanità. Finanziamento al Ssn per 102,6 miliardi nel 2009, ed é determinato in 103,9 miliardi per il 2010 e in 106,2 miliardi per il 2011, comprensivi per ciascun anno di 50 milioni al Bambin Gesù. Dal 2010 parte un piano di razionalizzazione che prevede la riduzione dei posti letto, il taglio delle spese per il personale, la riduzione stabile dell'organico. Le regioni dovranno impegnarsi, nel caso di squilibri di bilancio, ad introdurre nuove forme di ticket «anche ai cittadini a qualsiasi titolo esenti».
Roma Capitale. La manovra stanzia 500 milioni a fondo perduto.
Sanità, strutture convenzionate. Per cliniche, laboratori di analisi convenzionati con il Ssn sono previsti criteri più rigorosi per determinare le tariffe di rimborso a carico delle Regioni. Aumentano dal 2 al 10% i controlli a campione delle cartelle cliniche e delle schede di dimissioni e per prestazioni ad elevato rischio di inappropriatezza il controllo può essere disposto anche sul 100% delle cartelle cliniche.
Scuola. Al via un piano per ridurre il numero dei docenti e il personale tecnico ausiliario. Si stabilisce anche che l'obbligo scolastico a 16 anni può essere assolto anche frequentando le scuole professionali.
Servizi pubblici locali. Dal disegno di legge viene trasferita nel decreto la riforma dei servizi pubblici locali, con una proposta del Governo riformulata in parte da emendamenti della Lega. La riforma apre i servizi pubblici locali all'affidamento ai privati con gara entro il termine del 31 dicembre 2010. Fra le deroghe, l'affidamento diretto potrà avvenire anche a favore di società interamente pubbliche per la gestione in house e a società a partecipazione mista, anche quotate. Ma il socio privato dovrà essere scelto con procedure ad evidenza pubblica. Poi i titolari di servizi affidati senza evidenza pubblica non potranno gestire servizi ulteriori o in ambiti territoriali diversi, eccetto che per le società miste quotate. Le reti, che restano di proprietà pubblica, potranno essere affidate a privati. Possibile l'affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi locali. Fissata al 31 dicembre 2010 la data limite per la cessazione delle concessioni relative al servizio idrico integrato che non siano state rilasciate con gara.
Sicurezza. Sul fonte della sicurezza stanziati circa 300 milioni. Per il 2009 c'è un fondo di 100 milioni per la realizzazione di iniziative per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. Inoltre, si prevede la costituzione di un fondo di 200 milioni di cui una quota sarà finalizzata alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico. Di questi in particolare, 40 milioni per il 2009 e 100 dal 2010 andranno per consentire le assunzioni nel comparto, in deroga alle norme vigenti. La copertura viene da risparmi di spesa ma anche da tagli ai trasferimenti di Comuni e Province (200 milioni per i primi e 50 milioni per le seconde). I risparmi dall'intero comparto ammontavano inizialmente a 2,5 miliardi nel triennio 2009-2011, considerando le risorse del ministero dell'interno e quelle della Difesa. Sono stati inseriti 4-500 milioni di euro per il 2008 di cui 100 per le assunzioni, 100 per il regime contrattuale e 100 per la sicurezza urbana. Una cifra valutabile tra i 100 e i 200 milioni viene destinata al comparto attingendo dai fondi confiscati alla malavita.
Sindaci. Con un emendamento del relatore si allenta il giro di vite per i sindaci virtuosi: salta il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. I sindaci con i conti in rosso dovranno, invece, stringere la cinghia di più: per loro il taglio passa al 30 per cento. In pratica il 90% dei comuni rimarrà fuori dal taglio.
Social card. Istituita la carta acquisti per sostenere i pensionati al minimo e le fasce a basso reddito della popolazione. L'aiuto é rivolto soltanto ai cittadini italiani. Si tratterà di una carta prepagata per gli acquisti alimentari e per pagare le bollette energetiche. Viene finanziata dal gettito della Robin tax e da quota del fondo alimentato dai conti correnti dormienti.
Stipendi dirigenti Asl. Alla data del conferimento di incarichi o del rinnovo degli incarichi si applica una riduzione del 20% alle retribuzioni di direttori generali, direttori sanitari, direttori amministrativi e componenti dei collegi sindacali delle strutture sanitarie pubbliche.
Stipendi di magistrati, docenti e vertici di Polizia. Dal 1* gennaio 2009 gli scatti automatici di stipendio avvengono ogni tre anni anziché ogni due anni.
Stipendi sindaci e altri amministratori locali. Da gennaio 2009 scatta una decurtazione del 30% delle indennità dei sindaci e presidenti di province e degli amministratori locali, limitatamente agli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità interno.
Stock option. Accanto al nuovo regime fiscale, viene introdotta l'esclusione dei redditi derivanti da stock options dalla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali.
Strumenti metrici.
La verifica sarà di competenza dei Comuni e non più delle Camere di
Commercio.
Taglia-enti. Modificata la norma taglia-enti: più tempo (da 60 a 90 giorni) per sopprimere gli enti pubblici non economici che abbiano meno di 50 dipendenti. Stop dal 31 dicembre 2008 per tutti quelli per i quali non sia stato varato il regolamento di riordino.
Taglia-leggi. L'abrogazione delle circa 3.500 leggi individuate dal Governo scatterà dopo 180 giorni (e non più 60 giorni) dall'entrata in vigore del decreto. Il Governo individuerà le disposizioni regolamentari che decadranno in seguito all'abrogazione di queste leggi.
Tagli alle consulenze e costi della politica. Le risorse per la sicurezza vengono reperite attraverso una serie di norme: riduzione del 30% rispetto al 2007 delle spese per compensi a organi collegiali della Pubblica amministrazione, riduzione del 30% (rispetto al 2004) delle spese per consulenze. Taglio del 30% anche alle spese per le sponsorizzazioni e del 50% a quelle per convegni e mostre.
Ticket sanitari. Aboliti dal 2009 i ticket sull'assistenza specialistica, ma l'ultima parola spetterà alle Regioni. Il costo complessivo per l'abolizione é pari a 834 milioni di euro l'anno. Lo Stato dà un contributo di 400 milioni di euro. Ulteriori 77 milioni sono reperiti attraverso la riduzione degli stipendi di dirigenti delle Asl e il taglio delle spese per gli apparati politici e organizzativi delle Regioni. Ma per i restanti 357 milioni le Regioni devono provvedere singolarmente attraverso razionalizzazioni di spesa. In alternativa sono autorizzate a ripristinare, in tutto o il parte, il ticket.
Unità di monitoraggio.
Soppressa l'Unità di monitoraggio istituita dalla Finanziaria per il 2007.
lunedì 21 luglio 2008
To web or not to web?
E poi, se a volte mi prende il bisogno di una scossa, basta far girare una canzone per riprendere una botta di energia... magari sconosciuta ai più come questa di David Jordan:
Open your eyes coz another day is dawning,
Children of the night , can you hear them all calling.
Stars open up and an angel starts falling,
Listen to their beats, can you hear them hollering
Start in the morning, through to the evening
Dance like you’re the only one around
Move like you want it
Grove like you need it,
Dancing it up till the sun goes down
Free your mind coz tonight we’re gonna break it down
Shake make it funky down
Get so high as the toxins in your body
Are the bass and the drums and the ra, ra, ra
We’re right on time, & all is fine
If you’ve lost your senses here have mine and..
Lose yourself in the time you awake wait till the evening time
‘till the sunshine breaks.
Ahh Common
Open your eyes coz another day is dawning,
Children of the night , can you hear them all calling.
Skies open up and an angel starts falling,
Listen to the beats, can you hear them hollering
Stop in the morning, through to the evening
Dance like you’re the only one around
Move like you want it
Grove like you need it,
Dancing it up til the sun goes down.
Till the sun goes down…
Go Come on for this makes for hysteria
You feelin what we bring to y’all..
Peace and love find yourself gettin down tonight, tonight tonight, tonight
Fire is burning on and theres children in the forest playing
Just come forget this to forget the beats hunting for its prey
Yeaaah… noo noooo ..yeaaaah eeyy..
Till the sun goes down
Till the sun goes
Sun goes down
Sun goes down sun goes down
Sun goes dooooowwn!
Open your eyes coz another day is dawning,
Children of the night , can you hear them all calling.
Skies open up and an angel starts falling,
Listen to the beats, can you hear them hollering
Dance like you’re the only one around
Move like you want it
Grove like you need it,
Dancing it up till the sun goes down
giovedì 22 maggio 2008
Cassazione: le coppie di fatto sono una vera famiglia
Roma, 22 mag. - (Adnkronos/Ign) - Le coppie di fatto? Sono una vera e propria famiglia. A scendere in campo, ancora una volta, a tutela delle cosiddette coppie di fatto è la Corte di Cassazione sottolineando che anche chi convive instaura legami di ''reciproca assistenza e protezione'' al pari di una coppia sposata.
Stessi diritti, dunque, ma anche stessi doveri. Come dimostra la sentenza emessa dalla sesta sezione penale sul caso di un 45enne napoletano indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente, ''sottoposta per anni a continue violenze fisiche e morali''. L'uomo, Antonino B., si è rivolto alla Cassazione per contestare la sentenza del tribunale di Napoli che, nel settembre scorso, gli aveva inflitto la custodia cautelare. Il punto su cui si è basata la linea difensiva dell'uomo è stata la non sussistenza del reato: l'art. 572 c.p. punisce infatti i maltrattamenti in famiglia e Antonio ha sostenuto che Vincenza (la donna vittima di maltrattamenti) non era la moglie ma soltanto una ''semplice convivente''.
Discriminante che però non è stata accolta dalla Suprema Corte, la quale ha sottolineato che non c'è alcuna differenza tra sposi e conviventi in quanto anche le coppie di fatto sono una vera e propria famiglia. Inoltre, gli 'ermellini' hanno precisato che ''ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia non assume alcun rilievo la circostanza che l'azione delittuosa sia commessa ai danni di persona convivente more uxorio'', in quanto il richiamo alla famiglia contenuto nell'art. 572 c.p. ''deve intendersi riferito ad ogni consorzio di persone tra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo, ricomprendendo questa nozione anche la 'famiglia di fatto'''.
Ciò che importa, insomma, è che si tratti ''di un rapporto tendenzialmente stabile, sia pure naturale e di fatto, instaurato fra due persone con legami di reciproca assistenza e protezione''.
mercoledì 21 maggio 2008
Con un buon aspirapolvere conquisterai il Paese
Se doveste sequestrare un bimbo per i vostri turpi scopi, andreste a prelevarlo tra la folla di un centro commerciale cercando di sfilarlo alla mamma che fa la spesa?
Certo che no. A maggior ragione se foste veri professionisti del rapimento di bambini come la maligna tradizione popolare considera gli zingari.
Eppure, senza un battito di ciglia, senza il minimo dubbio, nei circuiti dell’informazione è in pieno fermento la notizia di due Rom arrestati a Catania per aver tentato di rapire una bambina dal carrello della spesa.
I i siti internet dei maggiori quotidiani (Corriere della Sera, Repubblica) riportano la notizia tra i titoli di testa. Sul sito del Corsera, l’operaio morto schiacciato dai tubi nell’azienda Marcegaglia occupa l’ottavo posto mentre il decimo tocca a ventitré (proprio ventitre’) adolescenti che avrebbero violentato una quattordicenne (una). La storia dei due Rom è invece nel sommario del titolo di apertura.
Ce ne fosse uno che si è chiesto se la notizia poteva essere verosimile. Zero. Un normale esempio di come l’informazione possa reagire a determinati stimoli con riflessi di trionfante emotività e ignoranza. Una sorta di schiavitù (e non certo di rispetto) nei confronti del lettore.
Cosa infatti preferireste sentirvi dire? Che gli zingari rapiscono i bambini o che questa è una volgare credenza popolare senza fondamento? La versione della credenza popolare dura a morire è più faticosa da digerire, esige una qualche riflessione, impone domande critiche e dubbi, è, insomma terribilmente più fastidiosa. Meglio crederci.
Quando ci si accorge che questo meccanismo avanza a grandi passi anche nelle fonti di informazione più serie (lo scrivesse solo il Giornale di Mario Giordano o Libero uno se ne farebbe presto una ragione. Osservate oggi il titolo garantista scelto da Mario Giordano per la prima pagina: "Rom tenta di rapire bimba strappandola alla madre". Bisognerebbe regalare un buon avvocato ai due incarcerati) viene sul serio da chiedersi se non sia in atto una disegno programmato per seminare nel paese panico e indirizzare il disagio diffuso verso i sicuri canali del razzismo, dell’intolleranza nei confronti degli stranieri, insomma nei confronti degli untori.
Continuando così, tra poco i Rom e gli immigrati saranno colpevoli anche dell’aumento della bolletta della luce. Poi arriva Berlusconi e mette tutto a posto come un re taumaturgo.
Questo pericolosissimo cerino è stato acceso molto tempo fa e ora è rimasto solo un ultimo pezzetto di miccia da bruciare. E del resto, quando un partito a vocazione xenofoba che predica e organizza le ronde cittadine conquista il ministero dell’Interno, è anche abbastanza naturale che qualche zelante cittadino se la sbrighi da solo con le molotov aspettandosi perfino un ringraziamento.
E’ significativo che dell’assalto al campo nomadi di Ponticelli non sia emerso un solo responsabile. La polizia li sta cercando? Il ministro Maroni sta incalzando le forze dell’ordine affinché arrestino i bombaroli di Ponticelli? Onestamente non sembra.
Il problema degli insediamenti Rom, del loro modo di vivere, dei comportamenti spesso inaccettabili, della microcriminalità organizzata che alligna nei campi, è un problema antico e da sempre malgestito.
Ma anche qui, non è tollerabile pensare di mettere all’indice un intero popolo nutrendo feroci mitologie (il sequestro di bambini, specialità zingara) come fossero verità rivelate. Perché non radere al suolo Niscemi e tutti i suoi abitanti dopo l’orrendo assassinio della giovane Lorena da parte dei tre amichetti? Non sono forse i nisseni noti strangolatori di adolescenti?
L’irragionevolezza regna incontrastata perché la ragionevolezza fa perdere voti e consenso. Non c’è ragionevolezza che tenga quando si innescano i processi di condanna del capro espiatorio. Oggi (e non è la prima volta, i Rom sono la seconda etnia, dopo gli ebrei, sterminata nella Shoah) tocca ai Rom e agli immigrati.
Per esempio, applicare criteri di ragionevolezza alla proposta di introdurre il reato di ingresso clandestino è una scelta politicamente perdente, l’ennesima del partito democratico di Walter Veltroni.
Puoi anche sostenere con mille ottime ragioni che ne deriverebbe una situazione giudiziaria da manicomio, tale sarebbe in breve la quantità di immigrati da trascinare in ceppi nelle galere nostrane e che si tratta di un reato ingestibile. E che non è affatto verosimile che il reato penale di ingresso clandestino scoraggi decine di migliaia di affamati che premono dal Sud del mondo.
Ma un gesto repressivo quale che sia, a fronte di un diffuso panico anti Rom, e anti immigrati è ciò che serve per soddisfare gli appetiti correnti. E il governo lo mette sul tavolo.
Complicare con qualche domanda la percezione popolare di un fenomeno, qualunque fenomeno, rende antipatici, ti guardano come il solito precisino rompiballe, ti dicono che di questo buonismo che ostacola l’azione e la cultura del fare, non se ne può più e ti ripetono che le elezioni le hai perse proprio su questo e che continuerai a perderle.
E’ capitato a me qualche giorno fa, a cena sul mare a un tavolo della borghesia pescarese, al quale cercavo di spiegare che naturalmente è giusto mettere in galera i delinquenti ma non è che i romeni sono nati più delinquenti di noi.
Mi sono perfino permesso di ricordare che gli assalitori di Ponticelli sono ogni giorno immersi in un humus camorristico che uccide, spaccia e stupra, cosette forse più gravi dell'immigrazione clandestina. Mi hanno guardato come un intruso, un guastafeste.
Sono uno di sinistra e, per la mia infinitesima parte, ho perso le elezioni. Ogni giorno mi è più chiaro l’errore commesso in questi ultimi anni dalla sinistra nelle sue scelte di comunicazione. E’ il non aver capito in tempo che l’Italia è diventata una società con un passo solo.
In genere, nell’approccio con un fenomeno si compiono due passi. Il primo è la percezione del fenomeno medesimo: mi fermo al semaforo e c’è un lavavetri che mi rompe le palle.
Le rompe anche a me, uomo di sinistra, antropologicamente problematico. Poi si compie il secondo passo: “Sì questo lavavetri non lo sopporto, ma quello viene qui perché a casa sua muore di fame con tutta la famiglia e dunque il problema va un po’ oltre il mio fastidio”.
Ecco, questo secondo passo è scomparso da tempo dalla capacità o almeno dalla disponibilità di troppe menti.
E’ questa la mutazione avvenuta nel Paese? E’ rimasto però il fastidio e dunque la necessità di risolvere la questione, possibilmente passando l’aspirapolvere.
Trova uno in grado di vendere un buon aspirapolvere e il Paese sarà tuo.
Luigi Irdi