giovedì 3 febbraio 2011

Non meritevole di titolo

Secondo la tradizione, se a Candelora (cioè ieri) non piove siamo in mezzo all'inverno... eppure il meteo per la Toscana prevede domenica temperature oltre i 15 gradi (roba da primavera), e io stamani mi sono alzato da letto con un sonno che di solito ho solo in primavera (ed è giovedì, figuriamoci domani che botta)... e a dimostrazione del rincoglionimento, parlo del tempo come i vecchi di 80 anni...

mercoledì 2 febbraio 2011

Riunioni pomeridiane

Industriali 60enni che si vantano delle puttane cinesi ventenni che si fanno durante i loro viaggi di lavoro... ma non si chiamano Berlusconi, e si dichiarano di sinistra. Gente del genere mi fa vomitare.

mercoledì 26 maggio 2010

Pedofilia: una moda o una scusa per una caccia alle streghe?

E' di ieri la notizia dell'arresto per pedofilia di uno dei sacerdoti impegnati nel "sostegno" alla "causa" omosessuale, don Pezzini di Lodi (l'articolo qui: http://gaymagazine.it/2010/05/25/don-pezzini-in-carcere/ ). Arresto che, colpendo un sacerdote molto impegnato su un fronte che notoriamente mette in crisi la chiesa Cattolica (la quale gli omosessuali, giova ricordarlo, sulla carta non li discrimina ma nei fatti se potesse li brucerebbe), ha suscitato un po' di preoccupazione.

E ha riportato alla mente la storia di un'altra caccia alle streghe, che vi riporto nel riassunto Enrico Oliari:

Xy è un insegnante di matematica di 27 anni. Improvvisamente, una domenica mattina alle 5 , qualcuno suona alla porta di casa della famiglia (con la quale abita) e all'urlo di "Aprite, pompieri", entra la polizia e lo arresta in seguito ad un'inchiesta sulla pedofilia.
Immaginatevi la scena, la perquisizione, la polizia... lo portano via a sirene spiegate (in piena mattina, di domenica) e lo conducono in carcere: un ragazzo che all'epoca dei fatti aveva 16 anni MENO 3 GIORNI lo ha accusato di aver avuto rapporti sessuali con lui, mentre era a casa sua per una lezione di matematica.
La legge è chiara: l'età del conseso è di 14 anni, 16 se il ragazzo è affidato a te in quanto tutore (insegnante, prete ecc.) e così il capo di imputazione è violenza sessuale. Il ragazzo, che dichiarerà di non aver mai avuto rapporti omosessuali e di non essere gay (salvo poi oggi risultare iscritto alla principale associazione gay italiana, di frequentare le saune e che comunque chattava da lungo tempo con Xy non per parlare di pesca o di cucina), si recava da Xy per amicizia, ci scappava anche il rapporto sessuale e, in un'occasione, gli aveva chiesto aiuto nel risolvere un compito di matematica.
Xy in poco più di due anni viene sbattuto (già il giorno dopo!) in prima pagina come il mostro-pedofilo e la sua immagine gira anche sui telegiornali nazionali, in particolare su Studio Aperto. I blog lo additano come mostro, chi invoca per lui la castrazione chimica, chi quella non chimmica. Vieneportato in carcere, dapprima per 2 mesi in isolamento dove all'inizio non ha neppure il dentifricio (sputa sangue) e le lenzuola (stiamo parlando di un carcere del nord Italia del 2007), non ha nulla, non ha contatti, ha un'ora al giorno di "aria".
Poi viene trasferito in una cella comune con altre 7 persone, dove viene picchiato e violentato (in carcere certe colpe non vengono perdonate) e persino un secondino di 24 anni, al quale aveva chiesto aiuto per la violenza sessuale subita, lo pesta al punto da ridurlo all'infermeria. L'unica persona che vede, oltre all'avvocato ed ai genitori affranti, è un prete che si è dato la fama di aiutare i carcerati, salvo il fatto di concentrarsi solo ed esclusivamente su determinati casi "mediatici". A Xy chiede soldi per interessarsi del suo caso e per aiutarlo ad uscire, somma che il professore di matematica non ha: Xy rimane in carcere.
Dopo 6 mesi (quindi siamo a un totale di 8) gli viene concesso di andare a casa in attesa del processo: ha perso parecchi chili, i capelli gli stanno diventando grigi, di notte si sveglia fra gli incubi, è seguito da uno psicologo. Viene messo in una comunità per ex carcerati, gestita da preti (camera + vitto, circa 600 euro al mese), dove i sacerdoti gli fanno pesare continuamente il fatto di essere gay. Tra l'altro gli propongono fino all'inverosimile un corso di cucina per essere un domani reinserito nella società (ad un professore di matematica!): il corso è finanziato con il Fondo sociale europeo e qualcuno quei soldi se li deve intascare.
La famiglia risarcisce la parte civile, ha un avvocato: la cifra da pagare è immensa, si fanno debiti. Me lo presenta un altro sacerdote, mio insegnante di latino e greco al liceo, perchè Xy abbia qualcuno con cui parlare. Mi racconta come, a distanza di due anni, ancora si sveglia con le mani protese nel vuoto a cercare la brandina superiore del letto a castello.
Vita distrutta, non ha più niente, gli amici gli hanno girato le spalle, molti parenti pure. Si adatta con qualche lavoretto, ha sempre paura che qualcuno lo possa riconoscere.
Poi arriva il giorno del primo processo: Xy viene assolto a formula piena, con la sentenza che dice che se la presunta vittima, invece che maschio fosse stata femmina, ci si sarebbe limitati giusto ad un pettegolezzo. Alla Procura della Repubblica l'assoluzione non piace: hanno fatto tanto per Xy ed uno smacco simile mette tutti alla berlina. Ricorre quindi in Appello ed ancora per Xy l'incubo dell'attesa. Il processo è recente, per la metà di maggio (circa 10 giorni fa, per intenderci): la sentenza di primo grado è confermata in toto: Xy è innocente. I giornali quasi non ne parlano. Gli chiedo di fare rivalsa, di recuperare i suoi soldi, di distruggere chi gli ha rovinato la vita, di pretendere il risarcimento per l'ingiusta detenzione. Mi dice che vuol solo riacquistare la sua serenità, mi chiede di aiutarlo a far sparire dai blog (Notiziegay.it ed altri) la sua storia: vuole solo riprendere ad insegnare matematica.

venerdì 4 settembre 2009

Castelli, via, ripigliati!

Antefatto 1:
negli anni '40 i cittadini italiani colpevoli di avere un'origine, anche se magari persa nei secoli, ebraica venivano ricercati per essere condotti nei campi di concentramento di Italia, Germania e Polonia, affinché potessero essere uccisi e cremati. Ma tra di loro qualcuno riusciva a scappare in Svizzera, dove le lunghe mani del regime non arrivavano.

Antefatto 2:
negli "anni di piombo" italiani, ovvero gli anni '70-'80, erano numerosi gli esponenti di spicco del mondo politico ed economico nel mirino dei terroristi, che lo Stato cercava di proteggere da attentati e imboscate. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa disse ad uno di questi esponenti che poteva garantire la sicurezza sua ma non della sua famiglia; protezione che la Svizzera poteva offrire, e dunque si trasferì nella Confederazione.

Nel 2008, la Svizzera offre a questo imprenditore la cittadinanza, visto che da anni risiede in territorio elvetico.

Questo imprenditore è Carlo De Benedetti; proprietario di emittenti radiofoniche tipo Radio Deejay e di quotidiani tra cui la Repubblica. Cittadino italiano con doppio passaporto, residente fiscalmente in Italia dove hanno sede le sue società principali.

Stamattina, nel corso di Omnibus su La7, il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, ha definito De Benedetti "un extracomunitario" (nella frase "un gruppo editoriale guidato da un extracomunitario").
Ok che sparare frasi a effetto quando non si ha nulla di concreto da dire è un vizio antico quanto il mondo, ma definire extracomunitario un cittadino italiano che per due volte ha dovuto suo malgrado scappare all'estero per non essere ammazzato, e che oltretutto da lavoro a centinaia di migliaia di persone in Italia (a differenza di altri ben più osannati) è una stronzata troppo grossa per non essere segnalata da qualche parte.

Castelli, diremmo dalle nostre parti con l'antica saggezza che si tramanda dai tempi di Dante, venvia, ripigliati un poìnino, che a fà la figura del ciùo si passa anche da bischeri!

lunedì 20 luglio 2009

Talebanizziamoci all together!!!!

Da qualche anno, vari personaggi riempiono le pagine dei giornali e gli schermi televisivi gridando contro il pericolo che la nostra società abbandoni la cara vecchia religione cristiana per assorbire le tradizioni provenienti dai paesi arabi, dando colpa di ciò all'immigrazione da tali zone del mondo. E anche se non per colpa degli immigrati, per una volta stanno avendo una qualche ragione...

Le bevande alcoliche sono state proibite nel Corano attraverso parecchi versi distinti e rivelati in tempi diversi lungo un periodo durato anni. Inizialmente ai musulmani fu proibito di pregare se inebriati dall'effetto dell'alcool (4:43), poi fu rivelato un versetto successivo che diceva che l'alcol contiene cose buone e cose cattive, ma che le cose cattive superano di gran lunga quelle buone ( 2:219). Ciò fu il passo seguente per far abbandonare il consumo di alcol alle persone che ne facevano uso. Infine " intoxicants ( bevande alcoliche)and games of chances" furono definite " cose abominevoli frutto dell'opera di Satana" fatte allo scopo di allontare le persone da Dio e di far dimenticare la preghiera, pertanto ai musulmani fu ordinato di asternesi dal bere alcolici((5:90-91). Questo è quanto si può leggere su Yahoo! answers, ed è quanto si vuol far accadere anche nel nostro paese.

Prima, il divieto di far bere alcolici (qualunque alcolico) ai ragazzi sotto ai 16 anni. Ovvero, se tale provvedimento fosse esistito prima del 1992 i miei genitori sarebbero finiti in galera dio solo sa quante volte, visto che a tavola il vino in casa mia non è mai mancato, e (anche se annacquato) nemmeno nel mio pancino fin da quando avevo 4-5 anni. Già vi sento strillare inorriditi per l'incredibile rivelazione, ma tranquilli, sono ancora vivo e in discreta salute. Però, bere vino e alcool in genere in casa mi ha sempre risparmiato di berne troppo fuori casa... del resto, si sa che se una cosa non è proibita dai genitori i ragazzi la fanno in casa e non in giro. A nessuno è venuto in mente che forse forse se i ragazzi bevono fuori casa fino a perdere la testa è perché nessuno gli ha mai insegnato a bere in maniera corretta per non correre rischi? Il famoso "bere responsabilmente" che è obbligatorio mettere anche nelle pubblicità... ma chi insegna cosa vuol dire e quanto è "responsabilmente"?

Ci pensa la legge, che diamine! Finalmente qualcuno si è accorto, dopo qualche centinaio di anni, che in Italia si beve tranquillamente. E che da centinaia di anni la gente fa stragi con la macchina (o con il calesse, quando le macchine non c'erano) solo perché beve anche solo un bicchiere di vino o di spumante! Allora beh, vietiamo in toto di guidare se qualcuno ha fatto un brindisi... lo hanno fatto ieri a Palermo, facendo l'etilometro ad un corteo nuziale: http://www.agi.it/palermo/notizie/200907201548-cro-rt11173-la_sposa_e_il_testimone_ubriaco_scatta_la_denuncia_a_palermo .

No, aspettate, in realtà non è proprio così... le stragi del sabato sera, con le proporzioni devastanti che conosciamo, qualche anno fa non c'erano mica... forse 10 anni fa il vino e la birra li facevano diversamente, ed erano meno alcolici. O forse 10 anni fa era più difficile mischiare qualunque tipo di droga con l'alcool, o magari ci insegnavano che i "mischioni" (cioè bere alcolici di diversa gradazione mischiati, magari passando da una gradazione alta a una più bassa) facevano male e noi rispettavamo tale indicazione e tornavamo a casa tutti interi. Sì, io ero tra quelli che si scolava tre birre e si faceva 20 chilometri per tornare a casa, passando indenne tutti i controlli della polizia stradale (che all'epoca per valutare se eri ubriaco non usava un palloncino ma guardava se rispondevi alle domande in maniera logica e se ti reggevi in piedi) e senza mai fare un incidente... i pochi che ho fatto son stati sempre quando non avevo toccato nemmeno una goccia di alcool. E quindi adesso mi fa incazzare parecchio che per colpa di qualche imbecille a cui non hanno insegnato a bere, e che magari mischia una bella sniffata con il suo cuba libre, io non possa nemmeno brindare con UN BICCHIERE DI SPUMANTE (non con una bottiglia di vodka eh!) al matrimonio di due miei carissimi amici per non rischiare di vedermi togliere la patente e staccare una bella multa.

In tutto ciò, non dimentichiamo che gli effetti negativi di un'assunzione massiccia e continuata di alcool ci sono, ben dimostrati e devastanti, così come ci sono dimostrazioni di un effetto positivo nell'assunzione in dosi basse di alcolici a bassa gradazione tipo il vino. Ma ancor di più ci sono, ben dimostrati e devastanti, gli effetti negativi (mai controbilanciati da effetti positivi) del fumo (che lo Stato italiano in prima persona vende in regime di monopolio, facendo molto affidamento sugli introiti della vendita di sigarette, che sono superiori perfino a quanto lo Stato spende per curare chi si ammala di tumore a causa del fumo), dell'inquinamento atmosferico (contro il quale lo Stato non ha finora mai preso alcun provvedimento concreto, solo blocchi della circolazione allo sforamento dei limiti... come se sotto al limite l'inquinamento non avesse effetti, e come se le piogge inquinate non cadessero sulle verdure che mangiamo) e delle emissioni di diossina (e in questo caso l'Italia ha addirittura rifiutato di adottare dei limiti di riferimento più bassi di quelli attuali, come aveva raccomandato l'UE... forse perché il padrone dell'ILVA di Taranto, una delle fabbriche che emette più diossina nel nostro paese, è tra quelli che ha sganciato i soldini per il "salvataggio" di Alitalia?).

Allora, in definitiva si vuol trasformare l'Italia in una Arabia occidentale in cui non si beve e il potere è in mano alla religione, o per l'ennesima volta ci stanno prendendo per il culo con provvedimenti che non servono a una emerita sega?

Che bella l'inaugurazione del nuoto! Grazie mamma Rai!

Sabato sera, a Bologna svaccato sul letto insieme al mio amore, abbiamo pensato di guardare la cerimonia di inaugurazione dei mondiali di nuoto che si svolgono in questi giorni a Roma. E' sempre una bella sensazione vedere sfilare atleti di tanti paesi, diversissimi tra loro ma uniti dall'amore per lo sport, tutti insieme per festeggiare un evento che metterà alla prova le loro abilità e il loro impegno. Quindi, mettiamo su Rai3, intorno alle 21.10... proprio in tempo per vederci la sfilata delle squadre!

Dopo le prime cinque o sei, pubblicità. Già lì le palle girano, specie a uno abituato a guardare lo sport su Sky dove le pubblicità ci sono prima e dopo ma mai durante gli eventi... vediamo se RaiSport+ la trasmette senza spot, ma niente, mandano la scherma registrata. Ma vabbè, passata questa ci vedremo serenamente la sfilata. Passa appena un minuto, e al posto degli atleti compare la pelata di Mazzocchi e gente intervistata, fino al colpo di genio: dividere lo schermo in due finestrelle piccolissime, per cui non si vede né la sfilata, né chi parla; e di vedere chi parla se ne farebbe anche a meno, visto che ciò che conta sono le parole, e per quelle c'è l'audio. Finalmente alla Rai capiscono cosa devono inquadrare, e si rivede la sfilata. Sono le 21.32, e... pubblicità! Rimango basito... nemmeno su Mediaset (o una qualunque altra tv commerciale) ci sono così tanti spot e a così breve distanza... si rientra in diretta, e di nuovo invece degli atleti si vede Mazzocchi con i suoi ospiti che si sperticano in pronostici positivi sui risultati che otterranno i nostri atleti (cosa che non andrebbe mai fatta perché porta una sfiga allucinante).

A questo punto, ormai disgustato cambio canale e mi guardo una partita di rugby su E'Tv. E mi chiedo con che coraggio si riesca ad affidare la trasmissione di eventi importanti alla tv di stato... che ha una formidabile capacità tecnica, e una serie di formidabili imbecilli a gestirla.

lunedì 13 luglio 2009

L'ho fatto, e ora mi candido alle primarie di Stoca

Come annunciato, stasera ho preso il coraggio e la stanchezza a quattro mani e sono andato a comprarmi una tastiera di quelle "classiche" (ricorderete che quella del mio portatile poverina perdeva colpi come una mototrebbiatrice senza gasolio). Nonostante a rallegrare la giornata oggi, non bastassero già la mole assurda di lavoro tipica del mese di luglio e il caldo afoso che mi fa tanto rimpiangere quei giorni di dicembre in cui il vento ti congela le sopracciglia, ci si è messa pure l'Agenzia delle Entrate; che ha deciso, meglio tardi che mai, di venire in pieno luglio 2009 a controllare la contabilità del 2005. A parte il fatto che le leggi in Italia cambiano così alla svelta che nessuno oggi si ricorda cosa la legge imponesse quattro anni fa e quindi il risultato di tutto sarà una multa per qualcosa (perché se fanno un controllo qualcosa devono incassarci, fosse anche solo il canone Rai per i computer) e 20-25 giorni di lavoro perso per star dietro a tutte le loro segate e richieste di fotocopie e di documenti che dovrebbero esserci anche se in effetti non erano obbligatori ma averli è meglio, ma poi... mandare un controllo del genere in pieno luglio, a ridosso di tutte le scadenze che ci sono al 16 del mese, significa proprio aver voglia di rompere i coglioni. Forse era meglio se avevamo preso una badante al nero, meglio se clandestina, 500 euro e nessuno si ricordava più i contributi non pagati per anni e anni... insomma, l'ennesima dimostrazione che in Italia chi è onesto, paga le tasse e ammattisce per seguire tutte le regole possibili, anche le più assurde, viene punito e preso per il culo, mentre chi fa il criminale ed evade anche l'inevadibile viene premiato e additato come persona esemplare. E dato che negli anni ho avuto modo di lavorare ed avere a che fare con varie realtà aziendali ed economiche, purtroppo parlo (o, in questo caso, scrivo) a ragion veduta.

E mancano ancora 4 settimane prima di arrivare alle ferie, 5 prima di partire finalmente per Rimini e riposarmi un po'. E non è una cosa molto incoraggiante. Per fortuna ci sono sempre un ventilatore e un libro da leggere, così il tempo passa un po' più veloce.


E ora vediamo se riuscirò a buttar giù qualcosa ogni giorno, sempre che non mi candidi per le primarie di qualcosa anche io... non certo del PD, che rimane un partito favorevole ai gay quanto Gioveun pianeta favorevole alla vita, ma insomma se trovano tutti un qualcosa per candidarsi, magari ce la fo anche io :P

mercoledì 17 giugno 2009

Chissà, potrebbe essere l'ultimo articolo pubblicato qua sopra...

Speriamo di no... ma fossi in voi riporterei la notizia ovunque potete.

Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della
attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

lunedì 20 aprile 2009

Maledetta primavera...

In effetti, quasi 30 anni fa la Loretta Goggi (quando ancora cantava invece di fare le scenate a Mike Bongiorno in televisione) ci aveva visto giusto lanciando i suoi strali contro questa stagione... è vero che secondo alcuni le mezze stagioni non ci sono più e quindi nemmeno la primavera, ma per i nostalgici come il sottoscritto esistono ancora, e quella del 2009 si sta dimostrando parecchio instabile e senza certezze. Il che, per uno come il sottoscritto che risente pure della crisi della domenica sera, è l'equivalente della mazzata nel collo per un coniglio. Un giorno sole un giorno pioggia, e l'umore inizia a diventare instabile come i governi di Prodi quando Mastella aveva il ciclo; il che non è affatto piacevole, ve lo assicuro, passare dalla gioia e la serenità in cui si vede tuto positivo al vedere tutto nero e senza prospettive piacevoli.
L'unica speranza che resta è che almeno per il ponte del primo maggio il tempo si stabilizzi un pochino sul sereno, visto che per la prima volta da quando avevo gli anni a una sola cifra ho deciso di andare al mare (costiera romagnola, sì, perché costa pochino) e con la pioggia Rimini diventa terribilmente malinconica pure se hai appena vinto al Superenalotto (colpa di Raf e della sua "Malinverno"!).

Sì, lo so, non sono considerazioni molto interessanti, ma ogni tanto i blog servono anche come sfogo (dicono) e anche per questo lo uso... aspettando di riuscire a mettere Wordpress sul mo spazietto web nuovo nuovo, perché c'è qualcosa che mi sfugge e non capendoci un cazzo devo andare a tentativi provocando l'esaurimento nervoso all'helpdesk della Hostek (che credo ci penserà due volte prima di rinnovarmi il dominio)