venerdì 27 aprile 2007

Parlamento europeo a Italia e Polonia: riconoscete le coppie gay

No, non spulciate sui giornali o sulle televisioni, questa notizia per quanto vera non la troverete...

STRASBURGO 26 aprile 2007 - L'Europarlamento riunito in seduta plenaria ha approvato con 325 voti a favore, 124 contrari e 150 astenuti una risoluzione che "ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni sofferte da coppie dello stesso sesso" e condanna "i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali". Nessun telegiornale italiano ha parlato di questa notizia.

La risoluzione è rivolta in particolare alla Polonia dopo le dichiarazioni dei leader politici incitanti alla discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale ma parla anche di Matteo, il ragazzo di Torino che si e' suicidato dopo essere stato vittima di bullismo per la sua presunta omosessualità e il ''proliferare di casi di bullismo omofobico nelle scuole secondarie'' in Gran Bretagna. Con il documento il parlamento europeo istituisce anche la data del 17 maggio quale 'Giornata internazionale contro l'omofobia' e vuole ricordare a tutti gli Stati membri che la proibizione delle marce dell'orgoglio gay e l'eventuale mancata protezione dei partecipanti "contravvengono ai princìpi tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

RETROSCENA
"Ha comparato un progetto di legge che conferisce una serie limitata di diritti a una licenza a commettere atti di incesto e pedofilia". Questo l’esplicito richiamo alle parole discriminatorie del Presidente della Cei Bagnasco che dopo insistenti pressioni del Vaticano è stato eliminato dalla bozza, evitando alla Conferenza Episcopale Italiana la magra figura di passare per quello che è: e cioé una lobby che interferisce con il regolare svolgimento della vita democratica del nostro paese. "Il tentativo di esportare immondizia - non riusciamo a considerare in altro modo il deliberato spaccio di menzogne - è alla fine fallito" ha scritto Marco Tarquinio sull'Avvenire.


per carità, ovvio che nulla cambierà dato che siamo in Italia, ma almeno sapere una volta di più che il Parlamento Europeo ha moooolto più cervello di quello italiano fa comunque piacere...

Per il resto, nulla da segnalare, se non che siamo a venerdì e finalmente arriva il fine settimana, stavolta con ponte luuuungo, dato che lunedì faccio festa e fino a mercoledì niente lavoro. Dato che fanno festa anche le scuole, stavolta dalle 11.30 di domenica alle 10 di martedì mattina sarò insieme al mio amore, dormiremo a Livorno (così si va anche al mare una volta ogni tanto) e lunedì sera al Mamamia. Quindi, chi è abituato a vedermi sul web non si preoccupi per questi due giorni di assenza, c'è sempre il cellulare in caso di bisogno :P

La canzone con cui vi lascio oggi è tratta dall'ultimo cd di Zucchero, e sinceramente non l'avevo nemmeno ascoltata molto prima che Diego me la dedicasse... si chiama "E' delicato":

Tu lo sai che non e’ la fine
Si’ che lo sai…….
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Si’ che lo sai……
Resti d’inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
X il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai…….
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai…….
Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio
Questo cuore
Sparpagliato
X il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
X innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole
Yehee yehee
Cosi’ mi manchi
Yehee yehee
E grido forte
Yehee yehee
Da in mezzo al mondo
Mio sole rispondi
Questo cuore
Sparpagliato
E’ delicato
E tutto qua

giovedì 26 aprile 2007

E' arrivata l'estate?

sul Corriere della sera stamani si legge: "Ed è difficile che la situazione migliori se la Protezione civile parla di probabili ondate di calore per giugno. Una previsione che preoccupa non solo per il mare: il ministero della Salute sta aggiornando il piano contro il caldo lanciato dopo la terribile estate del 2003. E il rischio siccità si fa sempre più concreto: da settembre le nostre riserve idriche sono scese tra il 20 e il 50 per cento rispetto alla media. Le ondate di calore saranno accompagnate da alti livelli di umidità. E il fatto che arriveranno a giugno è una guaio in più perché in quel periodo dell'anno il nostro organismo non si è ancora adattato all'afa. Potrebbe andare persino peggio: secondo il Centro Epson Meteo le ondate arriveranno a maggio. La pioggia caduta ieri su alcune zone d'Italia non basta certo ad allontanare il rischio siccità.".
In effetti, l'estate sembra già arrivata nonostanet appena ieri abbiamo ricordato l'anniversario della liberazione dell'Italia dal fascismo... una data che nessuno da destra o da sinistra dovrebbe mai permettersi di dimenticare o contestare, dato che è propio grazie a quella data che voi potete leggere quello che io scrivo sul blog, che Veneziani dall'alto del nulla se non di una idiozia della quale egli si bea può permettersi su Libero di spalare merda sulla resistenza, insomma che possiamo vivere la vita che viviamo adesso.
E quando inizia l'estate apre il Mamamia a Torre del Lago, ovviamente, la "casa" estiva di gay, lesbiche e dei loro amici... martedì sera (il 24) c'è stata l'inaugurazione della stagione 2007. All'inizio non avevo nemmeno troppa voglia di andarci dato che sarei stato da solo, poi alla fine Gabriele mi ha convinto, Diego mi ha dato il via libera e così sono tornato di nuovo a Torre... cavolo, sembrava ieri l'ultima sera di settembre in cui c'ero stato, e mi ritrovavo di nuovo ad andarci, con tante e tante cose cambiate nel frattempo.
All'inizio non c'era quasi nessuno (anche se sui volantini era segnato l'inizio alle 22), così ho avuto il tempo di fare due chiacchiere con David il barista-fotonico e di far fare a Gabriele il giro del Mama... ma poi la gente è arrivata, eccome... a mezzanotte non si respirava, un pieno come si vede solo in agosto, si sudava anche se il termometro segnava 15 gradi. Insomma, si tornava a respirare l'atmosfera che rende il Mama un posto speciale nell'universo. Ci siamo ritrovati con Dario, Andrea e con gli altri ragazzi di gaytoscana, e come al solito ho perso la voce tra risate e urli... e tutto si è concluso con il tradizionale caffè+pasta delle 3 di notte all'autogrill di Migliarino.
Lunedì si replica, stavolta però insieme a Diego, che scende giù domenica mattina e rimane fino a martedì... ho una voglia assurda di portare il mio orsacchiotto al Mamamia *_*

Ovviamente ho messo su youtube il filmato dell'apertura fatto col cellulare:
http://www.youtube.com/watch?v=5Jznx_A6vOM
http://www.youtube.com/watch?v=uvlwRJLB5EM
http://www.youtube.com/watch?v=6bhZV1dDHpc
se volete potete guardarli, la qualità non è eccelsa ma nel marasma già era difficile tenere il braccio fermo... :D

E la canzone con cui oggi chiudo il mio intervento è ovviamente la sigla di quest'anno, ha partecipato al festival dell'Eurovisione 2007 (dove ci sono un pacco di canzoni bellissime, ovviamente in Italia non lo trasmettono anche se la Rai potrebbe farlo a costo zero, fortuna che lo trasmettono le altre televisioni via sat), è di un gruppo di 4 bonazzi spagnoli che si chiama Nash, il titolo è "I love you mi vida":

Ven hacia mi, descubre el amor
Ven hacia mi, siente mi pasion
Tu, ven hacia mi, como el escorpion
que endulza con su herida.

Hay besos de mi, que nadie robo
Hay versos de mi, que nadie escucho
Tu ven hacia mi, como el corazon,
que en mi se clavaria.

No mires atras ningun dia,
atrevete a dar Corazon

Coro:
I Love You Mi Vida, I..E..O..
Desgarra mi vida y partela en dos,
Que se hundan mis dias, si todo es mentira
Si pierdo tu amor, si pierdes mi amor

I Love You Mi Vida, I..E..O..
Seduce mi vida, siente la pasion
Ven dame tus dias y baila a mi son
mi danza de amor, mi danza de amor

I Love You Mi Vida (bis)

Ven hacia mi, sin miedo al dolor
Siente por mi, lo mismo que yo
Tu ven hacia mi, como el escorpion
que mata con su herida.

No mires atras ningun dia,
atrevete a dar corazon

I Love You Mi Vida, I..E..O..
Desgarra mi vida y partela en dos,
Que se hundan mis dias, si todo es mentira
Si pierdo tu amor, si pierdes mi amor

I Love You Mi Vida, I..E..O..
Seduce mi vida, siente la pasion
Ven dame tus dias y baila a mi son
mi danza de amor, mi danza de amor

(Seduce Mi Vida)
I Love You Mi Vida, Mi Danza de Amor...

Coro:
I Love You Mi Vida, I..E..O..
(Seduce mi Vida)Desgarra mi vida y partela en dos,
Que se hundan mis dias, si todo es mentira
Si pierdo tu amor, si pierdes mi amor

I Love You Mi Vida, I..E..O..
Seduce mi vida, siente la pasion
Ven dame tus dias y baila a mi son
mi danza de amor, mi danza de amor...

Anche il loro video ovviamente è su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=_evYD8A5gWk il live
http://www.youtube.com/watch?v=H-p7ulAVOcY il videoclip "ufficiale" ;)

martedì 24 aprile 2007

Strada facendo

Ho cambiato banca... beh, visto che sul blog vanno scritte le novità di rilievo, la principale è questa al momento. Ho deciso di aprire un conto all'Unicredit, il "Genius One", visto che hanno aperto un afiliale anche qui in centro a Monsummano ed è quindi più vicina rispetto alla vecchia banca, costa 12 euro in meno a trimestre per la tenuta conto, e visto che mi trovo spesso ad essere spesso fuori dalla Toscana è anche molto più diffusa nel resto d'Italia quindi è più facile trovare un bancomat per prelevare senza nessuna spesa.

Il fine settimana è stato stupendo, come ormai un po' tutti i fine settimana da due mesi a questa parte... ho portato Diego a Porretta Terme, sull'Appennino tosco-emiliano, un posto che ha trovato posto nella mia vita fin da quando ero bambino e ci andavo a fare le cure termali per l'asma, e in cui mi piace tornare sia perché amo la montagna, sia per il paese in sé, diviso a metà dal Reno, a due passi dalla Toscana, in cui c'è praticamente tutto immerso in una valle in mezzo alle montagne. 30 km. da casa mia, e sembra quasi un altro mondo. Lui non c'era mai stato, e sono contento che gli sia piaciuto... siam stati mezz'ora a guardare le oche (o anatre, mai capito) che sguazzavano nel fiume vicino ad una piccola cascatella piena di pesci, abbiamo fatto un salto a vedere la diga di Pavana, abbiamo passeggiato per il paese mano nella mano, abbiamo letto il giornale insieme sulla panchina... lo so, agli occhi di tanti la parola che sale spontanea è un "minkia che palle di vita", ma è anche questo che mi piace di Diego, che è felice con le cose semplici, come lo sono felice io, non potrei chiedere di meglio. Già che c'ero, gli ho regalato una radiolina visto che non ne aveva e che io adoro la radio... sentirgli dire "avevi ragione, ascoltare la radio è tutta un'altra cosa, è bellissimo" è stato un tuffo al cuore (in positivo, ovviamente).
E ora gli sto scaricando dal mulo la trilogia di "Amici miei"... dato che non l'ha mai vista, e che per un toscano quei film sono una pietra miliare, è quasi un mio obbligo colmare questa lacuna.

La canzone che vi regalo oggi e che da anche il titolo all'intervento l'ho risentita stamani dopo anni su radio Deejay, mentre tornavo in macchina dall'Ipercoop, ed è stata un'emozione da brividi a fior di pelle. E' di Claudio Baglioni, dalla metà circa degli anni '80, e sicuramente l'avete sentita anche voi (sennò, scaricatevela... meglio nella versione da studio, le sue versioni live almeno a me non piacciono, esclusa quella di "Avrai" nell'LP di "alé-oo"):

Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di biciclette
mille più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto nelle ore
larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia
Io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello
col viso sopra al petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro a un senso di inutilità...
e fragile e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai

Strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai

Io troppo piccolo tra tutta questa gente che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai

Strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai

E una canzone, neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita
cos'è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore
che ci fa cantare e amare sempre più
perché domani sia migliore, perché domani tu

Strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai

giovedì 19 aprile 2007

L'incertezza

Sono stato un bel po' di tempo senza scrivere sul blog, così come non ho scritto molto anche in giro per i forum e gli altri siti web; è un periodo decisamente strano, per tanti motivi.

In primis, riguardo al coming-out di Diego di cui ho parlato nel mio ultimo intervento, posso rassicurare che le cos esono andate alla fine per il meglio; il giorno dopo, durante il viaggio in auto dacasa a scuola, ha parlato di nuovo con sua madre, le ha detto praticamente tutto su di me e sul rapporto che c'è con lui e lei ha detto che per lei è sempre suo figlio, che anche se fa cose che per la sua morale sono sbagliate, gli vorrà sempre bene e lo stimerà sempre. E direi che in queste due settimane che sono passate ha in effetti confermato tutto quello che aveva detto... ho una brava suocera (anche se mi ammazzerebbe se sapesse che la chiamo così :p ).

Riguardo al tempo libero, abbiamo passato la Pasquetta a Bologna... ed è stata una sensazione incredibilmente fantastica girare tranquilli per la città mano nella mano o abbracciandosi come due fidanzati qualsiasi che vanno in giro per turismo. E' inutile che spenda parole per descrivere il tutto, visto che onestamente non credo che saprei trovarle... Un po' mi spiace di aver perso i contatti con gli amici con cui uscivo spesso nel fine settimana, spero che con l'arrivo dell'estate sarà possibile per Diego scendere un po' più spesso in Toscana e quindi di poter ricominciare ad uscire insieme a loro.

Ma il titolo di questo intervento è "l'incertezza"... e ovviamente non è riferita alla situazione sentimentale, quindi a cos'altro può essere riferita? indovinato, al lavoro. Giusto ieri pomeriggio ho avuto la conferma che la ditta verrà messa in liquidazione presumibilmente già alla fine di maggio, quindi dal mese di giugno mi troverò definitivamente a spasso. Già adesso sono passato al part-time pomeridiano, e sto cercando qualche part-time mattutino per cercare almeno di tirar su qualche soldo in più (altrimenti, il prossimo mese ci sarà da piangere, con meno di 200 euro spendibili). E giugno in genere non è proprio il mese migliore per trovare lavoro, con le ferie troppo vicine perché le ditte facciano assunzioni di qualunque tipo. Mentre invece le cose da pagare continuano ad esserci, anche stringendo al massimo la cinghia su tutto quanto... onestamente, ringrazio il cielo di avere Diego accanto, se questa situazione fosse successa anche solo quattro mesi fa quando ero ancora innamorato perso di Francesco dubito che sarei riuscito ad affrontarla...

Come canzone di oggi vi lascio con quella a cui avevo accennato nell'intervento precedente... fa parte di quelle presentate a Sanremo, che quest'anno qualcos adi buono lo ha incredibilmente regalato... è quella di Paolo Meneguzzi, e si chiama "Musica":

Cammino lungo la tua via
e il tempo sai non passa mai
lontano da te la vita non è facile
nel mio silenzio resterò
e finchè respiro non avrò
ti aspetterò io sarò qui se tornerai
e poi sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che non mi stanco un attimo di vivere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai
vorrei guardare gli occhi tuoi
e in ogni istante viverti
sentire che tu resterai sempre con me
da qui così
il mio sentiero sarai tu
mi porterai dentro di te se vorrai
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
io senza te non vivrò non vivrò no
è per te che il sole non finisce mai di splendere
non smetterò di amarti mai dentro me
tu suonerai
così sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò no
è per te che il sole non finisce mai
di splendere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai

mercoledì 28 marzo 2007

Coming-out

no, non si tratta del mio coming-out, di me ormai non dico che lo sanno tutti ma quasi.... ma di quello del mio amore, che stamani ha fatto il "grande passo", quello più difficile da fare per tutti i ragazzi e ragazze omosessuali, cioè dirlo ai genitori. Dall'sms che mi ha mandato la reazione non è stata esattamente entusiasta ("L'ho detto a mia madre, e mi considera un malato, mi ha detto "non arrenderti" come se dovessi combattere il cancro", questo è il testo dell'sms che mi ha inviato stamani), anche se spero che sia solo la reazione istintiva e che le cose migliorino pian piano, magari già da stasera... vorrei essere l' accanto a lui, ma per ovvi motivi questo è impossibile. Però sinceramente, se già prima ero innamorato di lui, adesso ne sono anche terribilmente orgoglioso... perché so quanto è difficile esporsi in prima persona con chi ti ha messo al mondo, e perché anziché distruggere quello che è nato tra noi per non dover "confessare" ha deciso di compiere questo grande passo. E quello che si prova quando qualcuno mette ciò che ha costruito con te al primo posto rispetto a tutto il resto è una sensazione talmente da vertigine che non si può spiegare con le parole su un seplice blog.

E proprio stamani ho ritrovato una cosa che aveva postato Gabriele qualche tempo fa sul forum dell'Arcigay Pistoia, e che riporto anche qui sul blog... non si tratta di un'opera di fantasia, ma di una lettera ricevuta qualche anno fa dall'Arcigay di una provincia del Nord (che dai riferimenti sembrerebbe quella di Verona, ma non è dato saperlo). La riporto sia per chi non ha idea di cosa significhi ancora oggi essere froci nella nostra bella Italia sperando che sia utile ad avere un'idea, e anche per chi ha avuto il coraggio che ha avuto Diego, che in tutte le difficoltà che possono esserci, almeno loro hanno ancora quella cosa così preziosa che si chiama vita...

da "Ragazzi che amano ragazzi" di Piergiorgio Peterlini:
L'altro giorno mentre stavo con la mia compagnia un ragazzo che viene da poco li con noi, ha detto che mentre stava stava ascoltando la radio dei comunisti ha sentito una trasmissione di froci, i quali parlavano di un ragazzo che si è ucciso perchè lo avevano scoperto a scuola che ci stava con un altro. Io quando ho sentito quello che diceva questo ragazzo mi è venuto come un colpo al cuore perchè quel ragazzo che è morto si chiamava Luca quella volta ci hanno trovati a fare insieme nella doccia della palestra.
Io però ho dovuto dire che era stato lui, senò i compagni di scuola andavano a dirlo ai prof e mi sputtanavano anche con la mia famiglia così mio padre mi portava dal psicologo e mi metteva in collegio come ha fatto il papà di Luca prima che si ammazzasse.
Volevo dirvi che anche a me come a Luca mi piacciono i ragazzi invece che le ragazze, e quella volta in palestra ero molto contento di fare con Luca perchè lui era un paninaro molto bello biondo e con due grandi occhi neri. Ci siamo capiti subito perchè lui guardava sempre me e io lui. Poi una volta durante la ricreazione io sono andato nei bagni della palestra dove non ci andava mai nessuno fuori dell'orario di lezione e l'ho asspettato là fino alla fine della ricreazione, poi lui è arrivato.
Quando me lo sono trovato davanti mi batteva il cuore per l'emozione e mi tremavano le gambe. poi ci siamo baciati e fatti le seghe è stato bellissimo! poi ci siamo rivisti ancora altre volte e una anche a casa mia, quando i miei sono andati via. Fino a quando non ci hanno scoperto in palestra! Dopo quella volta non l'ho più visto perchè suo padre lo ha ritirato da scuola e siccome lui era di un paese della bassa, non mi ricordo bene quale non sono mai andato a trovarlo.
Quando ho saputo che si è ucciso ho pensat0 di farlo anche io ma dopo non ci sono riuscito, però sono stato male e non dormivo la notte prechè se Luca è morto è anche colpa mia.
Un altra volta volevo dirlo anche al mio parroco, ma non l'ho fatto perchè lui una volta in chiesa ha parlato molto male della gente come noi e tutti gli battevano le mani e alcuni uomini si alzavano in piedi per battergliele. E io con questa scena stavo ancora peggio. Allora ho preferito dirlo a voi queste cose perchè dicono in giro che i ragazzi del vostro partito difendono la gente come me e voi.
Io so chi siete voi, o per meglio dire so dove state e vi ho anche visti. So dove state perchè state proprio davanti alla mia scuola...me l'ha detto un mio compagno di scuola quando stavamo uscendo diceva che in quel palazzo ci sono i froci e le lesbiche. Poi una volta sono rimasto per più di mezz'ora a guardarvi quando davate da bere alla gente in piazza Brà quando c'è stata la corsa questa primavera, e mi sono anche avvicinato e uno di voi molto gentile mi ha dato da bere e mi ha guardato con un sorriso. Sono stato così contento e ho ancora il bicchierino di carta in camera mia.
Prima o poi spero di venirvi a trovare che ho visto il vostro indirizzo davanti alla mia scuola e me lo aveva dato quel mio compagno che aveva visto anche un adesivo giallo. Se usate questa lettera per favore non parlate del nome della mia scuola e del mio che però voglio dirvi.

(seguono nome e cognome)

P.S. Spero che Luca dall'alto dei cieli mi perdoni e che sappia che lo penso sempre e che gli voglio bene e se sapessi dov'è la sua tomba andrei a mettergli i fiori.
E poi io non ho sentito quella trasmissione perchè ho provato ogni giorno ma invece di sentire la radio dei comunisti sento sempre una radio che si chiama Star.


E questo è il regalo che ho voluto fare ieri al mio amore... una bischerata, ma fatta col cuore:

venerdì 23 marzo 2007

Quanto tempo!

Cavolo da quanto tempo non mettevo mano al blog... un po' la mancanza di voglia, un po' le tante cose da fare, ho decisamente e colpevolmente trascurato questo spazio per parecchio tempo.

Riassumere il tutto in un intervento che non sia l'apoteosi della noia non è semplice, ma comunque spero di farcela.
Ci eravamo lasciati il 4 marzo, dopo una serata passata all'Hub di Lucca senza la mia dolce metà, impegnata in una cena fissata da tempo... una serata divertentissima, sia grazie agli amici di sempre (Dario e Giaki in primis) sia grazie a Gabriele, un ragazzo di Larciano che all'ultimo momento ha deciso di accodarsi alla "frocio-mobile" (che ormai è il soprannome della mia 206) e che direi si è subito ambientato molto bene :D

Il sabato successivo è stato quello della grande manifestazione a Roma per le unioni civili... a cui non siamo potuti andare a causa del "non possumus" della mia suocera... e quindi abbiamo sostituito la trasferta di Roma con una giornata da perfetti fidanzatini in gita a Sansepolcro (Arezzo) e un dopocena da perfetti fidanzatini infrattati nei boschi vicino a casa sua. Una giornata splendida... abbiamo avuto la fortuna di trovare un bellissimo sole anche se con un po' di vento, abbiamo girato tranquillamente mano nella mano senza che nessuno ci dicesse nulla (ma ci guardavano strano ogni tanto, questo sì), abbiamo mangiato in un ristorantino piccolissimo ma che costava poco e faceva un mangiare buonissimo... insomma, meglio di così non si poteva sperare.

Durante la settimana le cose sono andate come sempre, un paio d'ore il poemriggio in ufficio a sbrigare l"ordinaria amministrazione", cioè rispondere a quelle poche lettere dei clienti che ancora possiamo servire, sistemare le ultime cose per la fornitura di materiale che dovrà arrivarci dall'estremo oriente a fine mese... solite cose, appunto.

Sabato scorso, il 17, abbiamo fatto la follia: ho preso una stanza in un albergo a Barberino del Mugello e ho portato Diego all'Hub. Lui non era mai stato in un locale gay, e prima di me aveva conosciuto pochissimi altri ragazzi gay, quindi era la sua primissima volta in assoluto. Sinceramente, un po' di paura ce l'avevo... non è un tipo troppo casinista all'inizio, e non avevo davvero idea di come avrebbe reagito di fronte alla gente che frequenta l'Hub, visto che c'è veramente di tutto, dai gay che confondi per etero, agli etero, ai travestiti, alle sfrante. E anche lui era abbastanza teso all'idea. Invece... cenetta ai Gigli, e poi in discoteca. E' stato bellissimo vederlo sorridere dal primo all'ultimo istante, come un bambino che apre i regali la mattina di Natale... essere in un locale come tanti altri, ma potermi baciare e abbracciare senza che nessuno ci guardasse come alieni, lo ha veramente mandato in estasi, e devo dire che si notava parecchio... e ha mandato in estasi anche me vedere il mio amore così felice :)
La notte abbiam dormito a malapena 4 ore, quindi la domenica son stato di nuovo iper-rincoglionito, ma cazzo se ne è valsa la pena!

E siamo ai giorni nostri, alla settimana appena passata... che in definitiva è stata la fotocopia di quella precedente, senza infamia e senza lode; tranne per il salvataggio del computer di Gabriele, l'aver fatto risorgere la sua connessione ADSL che da dicembre giaceva lì, morta e abbandonata, per la gioia del modem 56k e il limoncello del su' babbo, che porca puttana quanto è bono... e a me di solito non mi piace il limoncello :D . Anche se devo ammettere che amare qualcuno ed essere riamato da un colore nuovo a qualunque giornata, anche a quelle fredde fredde come i giorni che ci siamo appena lasciati alle spalle (e che anche stavolta non hanno portato la neve a Monsummano, ma in Valdichiana sì... Francesco, so che non leggerai mai il mio blog, ma se per caso lo leggi sappi che per questo io ti invidierò sempre :F).

Anche stavolta vi lascio con una canzone, che sono andato a pescare negli anni '80, la cantava Holly Johnson (il cantante di Huey Lewis and the News, esatto), e si chiama "Love train"; volevo quasi mettere "Musica" di Meneguzzi visto che in questi giorni mi passa spesso per la testa, ma lo farò la prossima volta :P


You're a work of art
You're the Trevi Fountain
You're a golden heart
You're the highest mountain.
You bring me flowers every day of my life
You save me from the worry and the strife.

Take me in your arms
baby
baby
I'm on a winning streak

When I met you I reached my peak.
Your perfect view makes me feel brand-new
yeah

Well
you're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine
yeah

Riding the love train
stroke it up
riding the love train.
Lovin' all the time to keep you feeling fine
yeah

Riding the love train
stroke it up
riding the love train.

You make time stand still
Your children laughter
love's overspill
I'll come running after.
You bring the spring right through my door
You're everything that's worth living for.
Thrill me with your charms
baby
baby
baby
me knees are weak

I need you now
don't play hide and seek.
No times long enough
leaving you is tough

You're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine

Keep the flames burning
let your spirit fly

Stay on the right track
baby
till the day I die

Keep the coal coming.
Baby
baby
I'm on a winning streak

When I met you I reached my peak.
Your perfect view makes me feel brand-new
yeah

Well
you're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine

Working all the time to make you mine all mine

domenica 4 marzo 2007

Se bastasse una canzone

Visto che ieri è finito il festival di Sanremo, è anche giustificato usare come titolo una canzone dell'ex marito della presentatrice di quest'anno :P Oggi pomeriggio o stasera scriverò anche un intervento "classico" per raccontare un po' di affari miei dell'ultimo fine settimana (e comunque Diego ho avuto di nuovo la conferma che sei il più bel regalo che potessi sperare di avere :kiss: ), per il momento in attesa che i neuroni si sveglino come si deve vi regalo la canzone che per il mio modesto avviso è la vera vincitrice del Sanremo 2007, un festival che partiva con premesse molto nazionalpopolari ed invece ha saputo regalare dei momenti e delle canzoni molto belle che forse nel normale circuito delle radio commerciali sarebbero passate immeritatamente sotto silenzio (la stessa vincitrice, quella di Simone Cristicchi, non è esattamente una canzone del genere che si sente spesso).

Dicevamo, quella che secondo me è la vera vincitrice del festival... è questa, di Fabrizio Moro, dal titolo "Pensa"... ricorda un po' "Il mio nome è mai più" di Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù (che potete vedere e ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=YArzv58P8kE ), forse anche per questo è bella non solo per il testo:

Per vederla e ascoltarla: http://www.youtube.com/watch?v=rJeQ5VMe3us

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa

venerdì 2 marzo 2007

Missundaztood

Prendo in prestito da un album di Pink il titolo di questo intervento... non c'è un reale motivo per cui ho fatto questa scelta, probabilmente perché mentre ascolto Sanremo in cuffia con la Gialappa's band su Radio2 la prima cosa che mi viene in mente è qualcsoa di musicale.

Dunque, eravamo rimasti al 21 febbraio scorso, ovvero oltre una settimana fa; e come già avevo accennato, le cose da fare si sono paradossalmente moltiplicate in questo periodo di ferie forzate. Tra le ore perse in coda negli ospedali per riprendere i risultati delle varie analisi fatte da mio padre, tra le ore in ufficio dove qualcosa da fare comunque c'è ancora, tra la revisione alla macchina con annesso cambio di tutte e 4 le gomme (350 euro in totale, vi lascio immaginare le bestemmie volate nel cielo di Pistoia quella mattina), ultimamente i miei momenti al pc sono stati solo quelli in cui ho guardato la seconda serie di Dr. House provvidenzialmente scaricata da Emule.
E lo scorso weekend invece l'ho passato oltre l'Appennino, a Bologna, insieme a Diego... dormire insieme a qualcuno per la prima volta è sempre qualcosa di particolare, perché comunque il sonno è (dopo il sesso) il momento in cui l'uomo è più indifeso e anche quello in cui necessariamente rimane da solo con la parte più profonda di sé stesso... ed è stata una cosa semplicemente stupenda, anche il semplice mangiare un whopper al Burger King in via Stalingrado è stato pressoché indimenticabile. Inutile che ci speriate, i "dettagli" non li vedrete scritti su questo blog, ma se usate un minimo di fantasia ci arrivate benissimo da soli :)
Negli ultimi giorni (che son stati parecchio pesanti per vari motivi) poi un convegno + cena organizzato per domani mi ha praticamente privato della presenza "nuziale" almeno fino alla settimana prossima... ad essere onesto non è una cosa che mi renda felicissimo (soprattutto per i precedenti di lunga separazione che mi riporta alla mente), ma purtroppo sono cose che vanno messe nel conto... del resto, l'avevo detto nello scorso intervento che iniziavo ad aver fifa, no? Alla fine un po' di ragione ce l'ho avuta...

Non prometto di aggiornare più spesso il blog come ho fatto le altre volte perché so che tanto non ci riuscirei... ma farò del mio meglio, sperando che tutto continui ad andar bene...

E dato che è iniziato ieri il mese di marzo, la canzone che vi lascio oggi è una di quelle che le radio trasmettono invariabilmente in questo periodo... però visto chi l'ha scritta e cantata, è sempre bello ascoltarla.
Per ascoltarla: http://www.youtube.com/watch?v=Z2x2eiPi_kk (così vi risparmiate anche la fatica di cercarla su Emule)

Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perchè non parli

Che anno è
che giorno è
questo è il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove scorrono dolcissime
le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c'è...
I giardini di Marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
tu muori...
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri

Che anno è
che giorno è
questo è il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c'è...
quello ancora non c'è...

mercoledì 21 febbraio 2007

Inizio ad avere un po' di fifa...

E' bastato dire "dedicherò un pochino più tempo al blog" per ritrovarmi le giornate piene di robe da fare... no, non tanto per il poco lavoro che ancora mi rimane da fare in ufficio, quanto perché la macchina dei miei ieri mattina ha pensato di rompersi l'alternatore... e quindi, dato che mio fratello faun lavoro che lo porta fuori da Monsummano tutto il giorno, tocca a me (e alla mia futura cognata quando è libera dallo studio) scarrozzarli qua e là, fare le commissioni e così via. Ierisera poi era il momento di "Mai dire Martedì", appuntamento irrinunciabile considerando che è l'unico programma che guardo delle tv cosiddette "generaliste" (ovvero quelle che si ricevono sulla tv tradizionale e non via satellite), e quindi zero tempo per star dietro al computer.

Dicevo nel titolo, inizio ad avere un po' di fifa perché è già una settimana che conosco Diego, 4 giorni che stiamo insieme e tutto procede a meraviglia, nemmeno un'occasione di litigio o delusione come era sempre successo finora in tutte le altre storie... già che mi ha chiamato addiruttura appena uscito da scuola per sapere come stavo e com'era andato il lavoro, mi ha mandato un sms per darmi il buongiorno ierisera quando è tornato (tardi) da una noiosa cena con mamma e le sue amiche (e anche durante la cena è scappato con la scusa di fumare una sigaretta per chiamarmi), e come sa chi mi conosce questo è proprio il genere di piccole attenzioni che mi manda letteralmente "in coma" e inizio a sorridere come un deficiente... e dato che non mi è mai successo che una cosa bella durasse per tanto tempo (a parte la storia con Dario, ma si sa che una botta di fortuna capita a tutti nella vita) se da una parte sono contentissimo da una parte inizio anche ad avere un po' di paura che tutto questo possa finire... bah, speriamo che per una volta nella vita mi stia sbagliando...

La canzone che vi lascio oggi come chiusura è di Raf, contenuta nel suo disco del 1993 "Cannibali" che è uno degli LP (perché in quegli anni, sembra strano, ma ancora esistevano i 33 giri) che mi è piaciuto di più... sarà perché l'ho ascoltato la prima volta il venerdì santo di quell'anno alle 5 di mattina guardando la piazza di Monsummano che si illuminava pian piano via via che sorgeva il sole, e quindi in un'atmosfera irripetibile. Comunque, la canzone che vi regalo oggi è un po' una richiesta e un po' una speranza, e si intitola "Stai con me"

Stai con me
Di pioggia o di sole
Stai con me
Nel bene o nel male
Quando tu
Non ci sei
Stai con me
Che a volte mi perdo
Senza te
In questo deserto
Stai con me
Perché mai come adesso ho bisogno di te

Quanta vita che corre via
Augurandomi che non sia
Tardi ormai
Per ritrovare te in me stesso

Vedi… siamo nati insieme e cresciuti qua…
Anelli di catene uniti, per non spezzarsi più

Stai con me nell’alto dei cieli
Stai con me tra questi veleni

E se avrai perduto i ricordi
Nella ruggine stanchi, se avrai rimpianti

Non dimenticare il mare
Calmo nei mattini limpidi
Quella voglia di partire…
Che ci mette ancora i brividi

Stai con me
In tutti i miei giorni
Quelli no
In quelli bastardi
Stai con me
Nei giorni sereni
Mai così passeggeri
Mai come adesso

Quanta vita che corre via
Quanti ostacoli nella mia
E lo sai puoi salvarmi solo tu
Siamo nati insieme

Stai con me nell’alto dei cieli
Stai con me tra questi veleni

Tutto ormai è meno di niente
Solo tu il mio presente
Adesso stai con me
Ora che cammino un po’ assente
Tra i rumori e la gente
Pensando che tu stai con me

lunedì 19 febbraio 2007

Smarrimenti e multe...

Visto che oggi vado in ufficio di pomeriggio e non di mattina, ho tempo per riscrivere qualcosa sul blog, dato che mi ero ripromesso di dedicargli un pochino più di tempo ora che devo stare per forza in ferie...
Dunque, il titolo dice già un po' di quello che è stata la mattinata... ovvero un gran casino :D
In pratica, alle 8 arriva mia mamma a svegliarmi dicendo che hanno perso il ibretto di circolazione della macchina (la loro, ovviamente), e di sentire cosa va fatto per fare il duplicato. Mi informo, e basta andare a fare denuncia dai carabinieri. Visto che comunque la macchina è intestata anche a me (eh sì, io risulto intestatario di due auto) sono andato dai carabinieri qui a Monsummano per la denuncia. Sorpresa: non gli funzionava il programma per le denunce di smarrimento dei documenti legati alle auto, quindi nulla di fatto e devo tornarci in mattinata o nel primo pomeriggio, fortuna che i carabinieri sono qui a Monsummano e non è tanta strada... Esco dalla caserma, e che trovo? 36 euro di multaaaaaaa!!!! Perché il parcheggio davanti ai Carabinieri era pieno delle macchine degli studenti della scuola superiore che è lì accanto e quindi ho messo la macchina nel posto vuoto riservato ai motorini (occupando quindi 3 posti sui 40 disponibili)... dopo 10 minuti che avevo parcheggiato c'eran già i vigili col blocchettino e avevano anche già scritto la multa... che vedrò di far sparire andando al comando, non ho voglia di scrivere ai giornali locali e sputtanare che fanno le multe per delle cazzate e poi lasciano andare a 100 all'ora le macchine sulla provinciale senza mai fare nemmeno un controllino.
Vabbuò, torno dai carabinieri, sperando gli sia partito il loro dannato programmino...

Come canzone vi lascio l'ultima pubblicata da Elisa, che mi ha "tormentato" tutta la giornata di sabato... e visto com'è andata a finire, inizio a pensare che non sia stato un caso... ;)

Eppure sentire (un senso di te) - Elisa

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te

C'è un senso di te

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

Un senso di te

C'è un senso di te

Un senso di te

C'è un senso di te