mercoledì 28 marzo 2007

Coming-out

no, non si tratta del mio coming-out, di me ormai non dico che lo sanno tutti ma quasi.... ma di quello del mio amore, che stamani ha fatto il "grande passo", quello più difficile da fare per tutti i ragazzi e ragazze omosessuali, cioè dirlo ai genitori. Dall'sms che mi ha mandato la reazione non è stata esattamente entusiasta ("L'ho detto a mia madre, e mi considera un malato, mi ha detto "non arrenderti" come se dovessi combattere il cancro", questo è il testo dell'sms che mi ha inviato stamani), anche se spero che sia solo la reazione istintiva e che le cose migliorino pian piano, magari già da stasera... vorrei essere l' accanto a lui, ma per ovvi motivi questo è impossibile. Però sinceramente, se già prima ero innamorato di lui, adesso ne sono anche terribilmente orgoglioso... perché so quanto è difficile esporsi in prima persona con chi ti ha messo al mondo, e perché anziché distruggere quello che è nato tra noi per non dover "confessare" ha deciso di compiere questo grande passo. E quello che si prova quando qualcuno mette ciò che ha costruito con te al primo posto rispetto a tutto il resto è una sensazione talmente da vertigine che non si può spiegare con le parole su un seplice blog.

E proprio stamani ho ritrovato una cosa che aveva postato Gabriele qualche tempo fa sul forum dell'Arcigay Pistoia, e che riporto anche qui sul blog... non si tratta di un'opera di fantasia, ma di una lettera ricevuta qualche anno fa dall'Arcigay di una provincia del Nord (che dai riferimenti sembrerebbe quella di Verona, ma non è dato saperlo). La riporto sia per chi non ha idea di cosa significhi ancora oggi essere froci nella nostra bella Italia sperando che sia utile ad avere un'idea, e anche per chi ha avuto il coraggio che ha avuto Diego, che in tutte le difficoltà che possono esserci, almeno loro hanno ancora quella cosa così preziosa che si chiama vita...

da "Ragazzi che amano ragazzi" di Piergiorgio Peterlini:
L'altro giorno mentre stavo con la mia compagnia un ragazzo che viene da poco li con noi, ha detto che mentre stava stava ascoltando la radio dei comunisti ha sentito una trasmissione di froci, i quali parlavano di un ragazzo che si è ucciso perchè lo avevano scoperto a scuola che ci stava con un altro. Io quando ho sentito quello che diceva questo ragazzo mi è venuto come un colpo al cuore perchè quel ragazzo che è morto si chiamava Luca quella volta ci hanno trovati a fare insieme nella doccia della palestra.
Io però ho dovuto dire che era stato lui, senò i compagni di scuola andavano a dirlo ai prof e mi sputtanavano anche con la mia famiglia così mio padre mi portava dal psicologo e mi metteva in collegio come ha fatto il papà di Luca prima che si ammazzasse.
Volevo dirvi che anche a me come a Luca mi piacciono i ragazzi invece che le ragazze, e quella volta in palestra ero molto contento di fare con Luca perchè lui era un paninaro molto bello biondo e con due grandi occhi neri. Ci siamo capiti subito perchè lui guardava sempre me e io lui. Poi una volta durante la ricreazione io sono andato nei bagni della palestra dove non ci andava mai nessuno fuori dell'orario di lezione e l'ho asspettato là fino alla fine della ricreazione, poi lui è arrivato.
Quando me lo sono trovato davanti mi batteva il cuore per l'emozione e mi tremavano le gambe. poi ci siamo baciati e fatti le seghe è stato bellissimo! poi ci siamo rivisti ancora altre volte e una anche a casa mia, quando i miei sono andati via. Fino a quando non ci hanno scoperto in palestra! Dopo quella volta non l'ho più visto perchè suo padre lo ha ritirato da scuola e siccome lui era di un paese della bassa, non mi ricordo bene quale non sono mai andato a trovarlo.
Quando ho saputo che si è ucciso ho pensat0 di farlo anche io ma dopo non ci sono riuscito, però sono stato male e non dormivo la notte prechè se Luca è morto è anche colpa mia.
Un altra volta volevo dirlo anche al mio parroco, ma non l'ho fatto perchè lui una volta in chiesa ha parlato molto male della gente come noi e tutti gli battevano le mani e alcuni uomini si alzavano in piedi per battergliele. E io con questa scena stavo ancora peggio. Allora ho preferito dirlo a voi queste cose perchè dicono in giro che i ragazzi del vostro partito difendono la gente come me e voi.
Io so chi siete voi, o per meglio dire so dove state e vi ho anche visti. So dove state perchè state proprio davanti alla mia scuola...me l'ha detto un mio compagno di scuola quando stavamo uscendo diceva che in quel palazzo ci sono i froci e le lesbiche. Poi una volta sono rimasto per più di mezz'ora a guardarvi quando davate da bere alla gente in piazza Brà quando c'è stata la corsa questa primavera, e mi sono anche avvicinato e uno di voi molto gentile mi ha dato da bere e mi ha guardato con un sorriso. Sono stato così contento e ho ancora il bicchierino di carta in camera mia.
Prima o poi spero di venirvi a trovare che ho visto il vostro indirizzo davanti alla mia scuola e me lo aveva dato quel mio compagno che aveva visto anche un adesivo giallo. Se usate questa lettera per favore non parlate del nome della mia scuola e del mio che però voglio dirvi.

(seguono nome e cognome)

P.S. Spero che Luca dall'alto dei cieli mi perdoni e che sappia che lo penso sempre e che gli voglio bene e se sapessi dov'è la sua tomba andrei a mettergli i fiori.
E poi io non ho sentito quella trasmissione perchè ho provato ogni giorno ma invece di sentire la radio dei comunisti sento sempre una radio che si chiama Star.


E questo è il regalo che ho voluto fare ieri al mio amore... una bischerata, ma fatta col cuore:

venerdì 23 marzo 2007

Quanto tempo!

Cavolo da quanto tempo non mettevo mano al blog... un po' la mancanza di voglia, un po' le tante cose da fare, ho decisamente e colpevolmente trascurato questo spazio per parecchio tempo.

Riassumere il tutto in un intervento che non sia l'apoteosi della noia non è semplice, ma comunque spero di farcela.
Ci eravamo lasciati il 4 marzo, dopo una serata passata all'Hub di Lucca senza la mia dolce metà, impegnata in una cena fissata da tempo... una serata divertentissima, sia grazie agli amici di sempre (Dario e Giaki in primis) sia grazie a Gabriele, un ragazzo di Larciano che all'ultimo momento ha deciso di accodarsi alla "frocio-mobile" (che ormai è il soprannome della mia 206) e che direi si è subito ambientato molto bene :D

Il sabato successivo è stato quello della grande manifestazione a Roma per le unioni civili... a cui non siamo potuti andare a causa del "non possumus" della mia suocera... e quindi abbiamo sostituito la trasferta di Roma con una giornata da perfetti fidanzatini in gita a Sansepolcro (Arezzo) e un dopocena da perfetti fidanzatini infrattati nei boschi vicino a casa sua. Una giornata splendida... abbiamo avuto la fortuna di trovare un bellissimo sole anche se con un po' di vento, abbiamo girato tranquillamente mano nella mano senza che nessuno ci dicesse nulla (ma ci guardavano strano ogni tanto, questo sì), abbiamo mangiato in un ristorantino piccolissimo ma che costava poco e faceva un mangiare buonissimo... insomma, meglio di così non si poteva sperare.

Durante la settimana le cose sono andate come sempre, un paio d'ore il poemriggio in ufficio a sbrigare l"ordinaria amministrazione", cioè rispondere a quelle poche lettere dei clienti che ancora possiamo servire, sistemare le ultime cose per la fornitura di materiale che dovrà arrivarci dall'estremo oriente a fine mese... solite cose, appunto.

Sabato scorso, il 17, abbiamo fatto la follia: ho preso una stanza in un albergo a Barberino del Mugello e ho portato Diego all'Hub. Lui non era mai stato in un locale gay, e prima di me aveva conosciuto pochissimi altri ragazzi gay, quindi era la sua primissima volta in assoluto. Sinceramente, un po' di paura ce l'avevo... non è un tipo troppo casinista all'inizio, e non avevo davvero idea di come avrebbe reagito di fronte alla gente che frequenta l'Hub, visto che c'è veramente di tutto, dai gay che confondi per etero, agli etero, ai travestiti, alle sfrante. E anche lui era abbastanza teso all'idea. Invece... cenetta ai Gigli, e poi in discoteca. E' stato bellissimo vederlo sorridere dal primo all'ultimo istante, come un bambino che apre i regali la mattina di Natale... essere in un locale come tanti altri, ma potermi baciare e abbracciare senza che nessuno ci guardasse come alieni, lo ha veramente mandato in estasi, e devo dire che si notava parecchio... e ha mandato in estasi anche me vedere il mio amore così felice :)
La notte abbiam dormito a malapena 4 ore, quindi la domenica son stato di nuovo iper-rincoglionito, ma cazzo se ne è valsa la pena!

E siamo ai giorni nostri, alla settimana appena passata... che in definitiva è stata la fotocopia di quella precedente, senza infamia e senza lode; tranne per il salvataggio del computer di Gabriele, l'aver fatto risorgere la sua connessione ADSL che da dicembre giaceva lì, morta e abbandonata, per la gioia del modem 56k e il limoncello del su' babbo, che porca puttana quanto è bono... e a me di solito non mi piace il limoncello :D . Anche se devo ammettere che amare qualcuno ed essere riamato da un colore nuovo a qualunque giornata, anche a quelle fredde fredde come i giorni che ci siamo appena lasciati alle spalle (e che anche stavolta non hanno portato la neve a Monsummano, ma in Valdichiana sì... Francesco, so che non leggerai mai il mio blog, ma se per caso lo leggi sappi che per questo io ti invidierò sempre :F).

Anche stavolta vi lascio con una canzone, che sono andato a pescare negli anni '80, la cantava Holly Johnson (il cantante di Huey Lewis and the News, esatto), e si chiama "Love train"; volevo quasi mettere "Musica" di Meneguzzi visto che in questi giorni mi passa spesso per la testa, ma lo farò la prossima volta :P


You're a work of art
You're the Trevi Fountain
You're a golden heart
You're the highest mountain.
You bring me flowers every day of my life
You save me from the worry and the strife.

Take me in your arms
baby
baby
I'm on a winning streak

When I met you I reached my peak.
Your perfect view makes me feel brand-new
yeah

Well
you're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine
yeah

Riding the love train
stroke it up
riding the love train.
Lovin' all the time to keep you feeling fine
yeah

Riding the love train
stroke it up
riding the love train.

You make time stand still
Your children laughter
love's overspill
I'll come running after.
You bring the spring right through my door
You're everything that's worth living for.
Thrill me with your charms
baby
baby
baby
me knees are weak

I need you now
don't play hide and seek.
No times long enough
leaving you is tough

You're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine

Keep the flames burning
let your spirit fly

Stay on the right track
baby
till the day I die

Keep the coal coming.
Baby
baby
I'm on a winning streak

When I met you I reached my peak.
Your perfect view makes me feel brand-new
yeah

Well
you're just right to keep me up all night
up all night.

Working all the time to make you mine all mine

Working all the time to make you mine all mine

domenica 4 marzo 2007

Se bastasse una canzone

Visto che ieri è finito il festival di Sanremo, è anche giustificato usare come titolo una canzone dell'ex marito della presentatrice di quest'anno :P Oggi pomeriggio o stasera scriverò anche un intervento "classico" per raccontare un po' di affari miei dell'ultimo fine settimana (e comunque Diego ho avuto di nuovo la conferma che sei il più bel regalo che potessi sperare di avere :kiss: ), per il momento in attesa che i neuroni si sveglino come si deve vi regalo la canzone che per il mio modesto avviso è la vera vincitrice del Sanremo 2007, un festival che partiva con premesse molto nazionalpopolari ed invece ha saputo regalare dei momenti e delle canzoni molto belle che forse nel normale circuito delle radio commerciali sarebbero passate immeritatamente sotto silenzio (la stessa vincitrice, quella di Simone Cristicchi, non è esattamente una canzone del genere che si sente spesso).

Dicevamo, quella che secondo me è la vera vincitrice del festival... è questa, di Fabrizio Moro, dal titolo "Pensa"... ricorda un po' "Il mio nome è mai più" di Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù (che potete vedere e ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=YArzv58P8kE ), forse anche per questo è bella non solo per il testo:

Per vederla e ascoltarla: http://www.youtube.com/watch?v=rJeQ5VMe3us

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa

venerdì 2 marzo 2007

Missundaztood

Prendo in prestito da un album di Pink il titolo di questo intervento... non c'è un reale motivo per cui ho fatto questa scelta, probabilmente perché mentre ascolto Sanremo in cuffia con la Gialappa's band su Radio2 la prima cosa che mi viene in mente è qualcsoa di musicale.

Dunque, eravamo rimasti al 21 febbraio scorso, ovvero oltre una settimana fa; e come già avevo accennato, le cose da fare si sono paradossalmente moltiplicate in questo periodo di ferie forzate. Tra le ore perse in coda negli ospedali per riprendere i risultati delle varie analisi fatte da mio padre, tra le ore in ufficio dove qualcosa da fare comunque c'è ancora, tra la revisione alla macchina con annesso cambio di tutte e 4 le gomme (350 euro in totale, vi lascio immaginare le bestemmie volate nel cielo di Pistoia quella mattina), ultimamente i miei momenti al pc sono stati solo quelli in cui ho guardato la seconda serie di Dr. House provvidenzialmente scaricata da Emule.
E lo scorso weekend invece l'ho passato oltre l'Appennino, a Bologna, insieme a Diego... dormire insieme a qualcuno per la prima volta è sempre qualcosa di particolare, perché comunque il sonno è (dopo il sesso) il momento in cui l'uomo è più indifeso e anche quello in cui necessariamente rimane da solo con la parte più profonda di sé stesso... ed è stata una cosa semplicemente stupenda, anche il semplice mangiare un whopper al Burger King in via Stalingrado è stato pressoché indimenticabile. Inutile che ci speriate, i "dettagli" non li vedrete scritti su questo blog, ma se usate un minimo di fantasia ci arrivate benissimo da soli :)
Negli ultimi giorni (che son stati parecchio pesanti per vari motivi) poi un convegno + cena organizzato per domani mi ha praticamente privato della presenza "nuziale" almeno fino alla settimana prossima... ad essere onesto non è una cosa che mi renda felicissimo (soprattutto per i precedenti di lunga separazione che mi riporta alla mente), ma purtroppo sono cose che vanno messe nel conto... del resto, l'avevo detto nello scorso intervento che iniziavo ad aver fifa, no? Alla fine un po' di ragione ce l'ho avuta...

Non prometto di aggiornare più spesso il blog come ho fatto le altre volte perché so che tanto non ci riuscirei... ma farò del mio meglio, sperando che tutto continui ad andar bene...

E dato che è iniziato ieri il mese di marzo, la canzone che vi lascio oggi è una di quelle che le radio trasmettono invariabilmente in questo periodo... però visto chi l'ha scritta e cantata, è sempre bello ascoltarla.
Per ascoltarla: http://www.youtube.com/watch?v=Z2x2eiPi_kk (così vi risparmiate anche la fatica di cercarla su Emule)

Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perchè non parli

Che anno è
che giorno è
questo è il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove scorrono dolcissime
le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c'è...
I giardini di Marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
tu muori...
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri

Che anno è
che giorno è
questo è il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c'è...
quello ancora non c'è...

mercoledì 21 febbraio 2007

Inizio ad avere un po' di fifa...

E' bastato dire "dedicherò un pochino più tempo al blog" per ritrovarmi le giornate piene di robe da fare... no, non tanto per il poco lavoro che ancora mi rimane da fare in ufficio, quanto perché la macchina dei miei ieri mattina ha pensato di rompersi l'alternatore... e quindi, dato che mio fratello faun lavoro che lo porta fuori da Monsummano tutto il giorno, tocca a me (e alla mia futura cognata quando è libera dallo studio) scarrozzarli qua e là, fare le commissioni e così via. Ierisera poi era il momento di "Mai dire Martedì", appuntamento irrinunciabile considerando che è l'unico programma che guardo delle tv cosiddette "generaliste" (ovvero quelle che si ricevono sulla tv tradizionale e non via satellite), e quindi zero tempo per star dietro al computer.

Dicevo nel titolo, inizio ad avere un po' di fifa perché è già una settimana che conosco Diego, 4 giorni che stiamo insieme e tutto procede a meraviglia, nemmeno un'occasione di litigio o delusione come era sempre successo finora in tutte le altre storie... già che mi ha chiamato addiruttura appena uscito da scuola per sapere come stavo e com'era andato il lavoro, mi ha mandato un sms per darmi il buongiorno ierisera quando è tornato (tardi) da una noiosa cena con mamma e le sue amiche (e anche durante la cena è scappato con la scusa di fumare una sigaretta per chiamarmi), e come sa chi mi conosce questo è proprio il genere di piccole attenzioni che mi manda letteralmente "in coma" e inizio a sorridere come un deficiente... e dato che non mi è mai successo che una cosa bella durasse per tanto tempo (a parte la storia con Dario, ma si sa che una botta di fortuna capita a tutti nella vita) se da una parte sono contentissimo da una parte inizio anche ad avere un po' di paura che tutto questo possa finire... bah, speriamo che per una volta nella vita mi stia sbagliando...

La canzone che vi lascio oggi come chiusura è di Raf, contenuta nel suo disco del 1993 "Cannibali" che è uno degli LP (perché in quegli anni, sembra strano, ma ancora esistevano i 33 giri) che mi è piaciuto di più... sarà perché l'ho ascoltato la prima volta il venerdì santo di quell'anno alle 5 di mattina guardando la piazza di Monsummano che si illuminava pian piano via via che sorgeva il sole, e quindi in un'atmosfera irripetibile. Comunque, la canzone che vi regalo oggi è un po' una richiesta e un po' una speranza, e si intitola "Stai con me"

Stai con me
Di pioggia o di sole
Stai con me
Nel bene o nel male
Quando tu
Non ci sei
Stai con me
Che a volte mi perdo
Senza te
In questo deserto
Stai con me
Perché mai come adesso ho bisogno di te

Quanta vita che corre via
Augurandomi che non sia
Tardi ormai
Per ritrovare te in me stesso

Vedi… siamo nati insieme e cresciuti qua…
Anelli di catene uniti, per non spezzarsi più

Stai con me nell’alto dei cieli
Stai con me tra questi veleni

E se avrai perduto i ricordi
Nella ruggine stanchi, se avrai rimpianti

Non dimenticare il mare
Calmo nei mattini limpidi
Quella voglia di partire…
Che ci mette ancora i brividi

Stai con me
In tutti i miei giorni
Quelli no
In quelli bastardi
Stai con me
Nei giorni sereni
Mai così passeggeri
Mai come adesso

Quanta vita che corre via
Quanti ostacoli nella mia
E lo sai puoi salvarmi solo tu
Siamo nati insieme

Stai con me nell’alto dei cieli
Stai con me tra questi veleni

Tutto ormai è meno di niente
Solo tu il mio presente
Adesso stai con me
Ora che cammino un po’ assente
Tra i rumori e la gente
Pensando che tu stai con me

lunedì 19 febbraio 2007

Smarrimenti e multe...

Visto che oggi vado in ufficio di pomeriggio e non di mattina, ho tempo per riscrivere qualcosa sul blog, dato che mi ero ripromesso di dedicargli un pochino più di tempo ora che devo stare per forza in ferie...
Dunque, il titolo dice già un po' di quello che è stata la mattinata... ovvero un gran casino :D
In pratica, alle 8 arriva mia mamma a svegliarmi dicendo che hanno perso il ibretto di circolazione della macchina (la loro, ovviamente), e di sentire cosa va fatto per fare il duplicato. Mi informo, e basta andare a fare denuncia dai carabinieri. Visto che comunque la macchina è intestata anche a me (eh sì, io risulto intestatario di due auto) sono andato dai carabinieri qui a Monsummano per la denuncia. Sorpresa: non gli funzionava il programma per le denunce di smarrimento dei documenti legati alle auto, quindi nulla di fatto e devo tornarci in mattinata o nel primo pomeriggio, fortuna che i carabinieri sono qui a Monsummano e non è tanta strada... Esco dalla caserma, e che trovo? 36 euro di multaaaaaaa!!!! Perché il parcheggio davanti ai Carabinieri era pieno delle macchine degli studenti della scuola superiore che è lì accanto e quindi ho messo la macchina nel posto vuoto riservato ai motorini (occupando quindi 3 posti sui 40 disponibili)... dopo 10 minuti che avevo parcheggiato c'eran già i vigili col blocchettino e avevano anche già scritto la multa... che vedrò di far sparire andando al comando, non ho voglia di scrivere ai giornali locali e sputtanare che fanno le multe per delle cazzate e poi lasciano andare a 100 all'ora le macchine sulla provinciale senza mai fare nemmeno un controllino.
Vabbuò, torno dai carabinieri, sperando gli sia partito il loro dannato programmino...

Come canzone vi lascio l'ultima pubblicata da Elisa, che mi ha "tormentato" tutta la giornata di sabato... e visto com'è andata a finire, inizio a pensare che non sia stato un caso... ;)

Eppure sentire (un senso di te) - Elisa

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te

C'è un senso di te

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

Un senso di te

C'è un senso di te

Un senso di te

C'è un senso di te

Daydreaming...

In genere evito di scrivere troppe cose personali sul mio blog, un po' per scaramanzia, un po' perché sono pur sempre un capricorno che non è mai molto espansivo nelle sue cose, ma stavolta sono troppo contento per non scrivere niente... sabato sera ho incontrato a Bologna un ragazzo di Faenza di 19 anni conosciuto qualche giorno fa sul Gay-forum. Sinceramente non nutrivo grandi aspettative, anche se avevo già capito che avevo a che fare con un ragazzo dotato di cervello funzionante e di quella giusta dose di dolcezza indispensabile per sopportarmi, viste le tante delusioni degli scorsi mesi... beh, già che appena sceso dal treno mi ha preso per mano e così ci siam fatti tutta la stazione di Bologna fino alla Montagnola dove avevo lasciato la macchina mi aveva fatto capire che c'era qualcosa di diverso dalle altre volte, ma lipperlì non ci ho fatto molto caso. Cercando un cavolo di posto dove poter bere una birra in santa pace, son finito a Calderara di Reno (niko, nick e Dario penso si ricorderanno l'hotel Meeting :p ) dove finalmente abbiam trovato un picolo pub dentro al centro sportivo Millennium... e prima di scendere dalla macchina, come guidati da una zampata invisibile, ci siam dati il nostro primo bacio... semplicemente stupendo, un angolo di paradiso precipitato in mezzo alla campagna bolognese. E così, dalle 22.45 del 17 febbraio 2007 mi sono ufficialmente messo insieme a Diego... e finalmente, a quasi un anno da quel maledetto 11 marzo 2006, sono di nuovo felice :) So che non mancheranno gli ostacoli da superare e i sacrifici da fare, ma del resto quale storia non li ha? Però da parte mia, e anche da parte sua a quanto so, c'è la volontà di affrontarli e di vivere questo sentimento sbocciato in una fredda sera emiliana (anche se lui è romagnolo... diciamo che abbiam giocato entrambi in campo neutro :D ).

E per chiudere l'intervento di stasera, regalo anche a voi la prima canzone che mi ha dedicato...è di Paola Turci, e onestamente non credevo che vi fossero altri al mondo che la conoscevano... si intitola "Ti amerò lo stesso":
Nonostante il vento
Nonostante i passi
Delle notti uguali che riporteranno
brividi
Lungo schiene ed occhi
Dilatati un poco
Affaticati ancora più di prima
O forse come adesso,
nonostante parli
spesso ad alta voce
e nessuno crede a ciò che dici
a quel che immagini
nonostante tutto
io ti ascolterò quando non parli
quando non mi guardi
io ti vedrò lo stesso.
Ti aspetterò, ti chiamerò cuore deciso
Nella mente, nelle pieghe del viso
Sarai da curare ancora un poco
Aggiustami le spalle
Che hai piegato
Ritirati pure dal fianco se hai tradito
Io t’amerò lo stesso.
Nonostante voci
Le riviste i baci
I biglietti inutili
E gli ingorghi chilometrici
E l’odore forte
Di un’estate ancora da finire
Sarò come prima
O forse come adesso.
Nonostante veda
Quanta vita facile
Quanto amore docile
Precipita l’immagine
Della nostra storia
Se ti sembra dura ed invincibile
Davvero
Io t’amerò lo stesso.
Ti aspetterò, ti prenderò come un
sorriso
Fino a casa quando torni deluso
Sarai da curare ancora troppo
Tempo da passare che hai fumato
Ritirati dalla tua strada che hai
guidato
Ti guiderò io adesso
Io t’amerò lo stesso

Grazie di amarmi Diego... anche io ti amo :)

martedì 13 febbraio 2007

In ferie, per forza... -.-

Nello scorso intervento avevo parlato della situazione non rosea in corso nella ditta in cui lavoro... beh, da oggi inizio a scontare i 45 giorni di ferie maturate, condizione indispensabile perché la ditta possa chiedere la cassa integrazione ordinaria. Ovviamente, visto che comunque non si può chiudere di colpo, queste ferie somigliano più ad una reperibilità che a ferie vere e proprie... insomma, lavoro da casa invece che dall'ufficio. Ed è una cosa abbastanza triste, almeno per me, le ferie scelte sono belle, ma quelle imposte da certe contingenze non lo sono affatto.
Lo scorso fine settimana l'ho passato a Francoforte, in Germania, per la fiera "Ambiente"... un anno fa esatto ero ancora lì, con la stessa brutta sensazione di solitudine proprio pochi giorni prima della tanto acclamata festa degli innamorati, il 14 febbraio... solo che l'anno scorso ero comunque fidanzato e avevo (almeno ufficialmente) un ragazzo che mi amava, quest'anno invece nemmeno quello.
Ok, l'umore non è dei migliori, lo confesso; speravo che il 2007 sarebbe iniziato in maniera molto migliore dell'anno scorso, ma a quanto pare non ne ha molta voglia; è vero che siamo solo a febbraio, ma... boh, non riesco davvero a vedere molto sole nel futuro. L'unico momento in cui sto un minimo tranquillo ormai è il sabato sera (e settimana scorsa manco quello c'è stato), credo di essere l'unico gay che va all'Hub senza l'intento di rimorchiare qualcuno ma solo per passare una serata serena ballando e lasciando alle spalle anche se solo per qualche ora tutti i casini del lavoro e di casa (dei quali non mi va di parlare su un blog, dato che si tratta di problemi di salute fisica e mentale di un genitore che mi ha sempre amato tantissimo e che mi è stato vicino in qualunque momento, anche dopo avergli detto di essere gay, a differenza di tanti altri genitori che sono riusciti a distruggere la vita dei propri figli... e si meriterebbe solo di star bene)...
La vita sentimentale è una cosa a cui ormai ho rinunciato... tanti si affacciano sulla mia porta parlando di belle cose, per poi sparire di colpo senza un motivo, come si fa con un giocattolo o con un legno a cui ci si appoggia nel bosco mentre si passeggia in estate... vorrei essere un bastardo cinico che sfrutta gli altri solo svuotarsi i coglioni come tanti fanno, ma la volontà a quanto pare non basta...
Stasera almeno spero di farmi due risate con la Gialappa's band, mentre ora su SkyCinema stanno trasmettendo il film "Reinas", che ha sullo sfondo le storie di 5 coppie di ragazzi i giorni prima del primo matrimonio gay in Spagna... un sogno che almeno per me so che non si realizzerà mai.

La canzone che vi "regalo" stasera è dei My Chemical Romance... i meno rockettari di voi avranno visto il video su MTV o su AllMusic (do per scontato che non possiate vedere il tedesco Viva). Si chiama "Welcome to the black parade", se cercate su Google "testo the black parade" trovate anche la traduzione...


My Chemical Romance > The Black Parade (2006) > Welcome To The Black Parade

When I was a young boy,
My father took me into the city
To see a marching band.

He said, "Son when you grow up,
would you be the savior of the broken,
the beaten and the damned?"
He said "Will you defeat them,
your demons, and all the non-believers,
the plans that they have made?"
"Because one day I'll leave you,
A phantom to lead you in the summer,
To join The Black Parade."

When I was a young boy,
My father took me into the city
To see a marching band.
He said, "Son when you grow up,
would you be the savior of the broken,
the beaten and the damned?"

Sometimes I get the feeling she's watching over me.
And other times I feel like I should go.
And through it all, the rise and fall, the bodies in the streets.
And when you're gone we want you all to know.

We'll carry on,
We'll carry on
And though you're dead and gone believe me
Your memory will carry on
We'll carry on
And in my heart I can't contain it
The anthem won't explain it.

A world that sends you reeling from decimated dreams
Your misery and hate will kill us all.
So paint it black and take it back
Let's shout it loud and clear
Defiant to the end we hear the call

To carry on
We'll carry on
And though you're dead and gone believe me
Your memory will carry on
We'll carry on
And though you're broken and defeated
Your weary widow marches

On and on we carry through the fears
Ooh oh ohhhh
Disappointed faces of your peers
Ooh oh ohhhh
Take a look at me cause I could not care at all

Do or die, you'll never make me
Because the world will never take my heart
Go and try, you'll never break me
We want it all, we wanna play this part
I won't explain or say I'm sorry
I'm unashamed, I'm gonna show my scar
Give a cheer for all the broken
Listen here, because it's who we are
I'm just a man, I'm not a hero
Just a boy, who had to sing this song
I'm just a man, I'm not a hero
I! don't! care!

We'll carry on
We'll carry on
And though you're dead and gone believe me
Your memory will carry on
We'll carry on
And though you're broken and defeated
Your weary widow marches on

Do or die, you'll never make me
Because the world will never take my heart
Go and try, you'll never break me
We want it all, we wanna play this part (We'll carry on)

Do or die, you'll never make me (We'll carry on)
Because the world will never take my heart (We'll carry on)
Go and try, you'll never break me (We'll carry)
We want it all, we wanna play this part (We'll carry on)

martedì 6 febbraio 2007

Disoccupato...

No, non state improvvisamente leggendo il blog di un ventenne appena uscito dalle superiori che si scontra con al dura realtà del mondo del lavoro... e il titolo è semplicemente quello che da qui a un paio di giorni potrebbe essere il mio nuovo "status", visto che la ditta in cui lavoro dall'ottobre 2001 sta praticamente chiudendo i battenti da un giorno all'altro. Non per demeriti miei, né per mancanza di ordini... ma per mancanza delle materie prime per fare i moci (sì, quelli per pulire in terra, esatto), e senza quelle la produzione si ferma e anche il mio lavoro diventa inutile, dato che senza materie prime non c'è nemmeno nulla da vendere. Spiragli per un cambiamento ce ne sono pochi, almeno per un cambiamento da qui a pochi giorni, quindi ci sta che già dalla prossima settimana mi ritrovi, a 31 anni, a dover ricominciare da capo un nuovo lavoro... e sinceramente non ho nemmeno idea, adesso, di come e dove orientarmi... potrebbe essere l'occasione giusta per alzare le tende e trasferirmi in un altro posto, anche fuori Toscana se non addirittura all'estero (quando si dice il caso... solo ierisera ho detto a un amico "se mai trovassi il ragazzo giusto per me non ci penserei due volte a lasciar tutto e andare con lui all'estero", e mo' c'è il rischio di dover fare questo "salto" da solo), ma potrebbe anche essere la volta in cui decido di incatenarmi per sempre a questi luoghi in cui sono nato... insomma, se già non era un periodo propriamente splendido, ora stiamo proprio andando a rotoli... e nel fine settimana non avrò nemmeno la consolazione di poter passare qualche ora a ridere insieme ai miei amici, visto che sarò in Germania a Francoforte per la fiera "Ambiente" sia sabato che domenica.
Altro da aggiungere non credo ci sia, almeno per il momento...


Bring me to life - Evanescence

How can you see into my eyes like open doors
leading you down into my core
where I’ve become so numb without a soul my spirit sleeping somewhere cold
until you find it there and lead it back home

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

now that I know what I’m without
you can't just leave me
breathe into me and make me real
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

Bring me to life
(I've been living a lie, there's nothing inside)
Bring me to life

frozen inside without your touch without your love darling only you are the life among the dead

all this time I can't believe I couldn't see
kept in the dark but you were there in front of me
I’ve been sleeping a thousand years it seems
got to open my eyes to everything
without a thought without a voice without a soul
don't let me die here
there must be something more
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

(Bring me to life)
I’ve been living a lie, there’s nothing inside
(Bring me to life)

lunedì 29 gennaio 2007

Ci mancava solo napolitano ora...

Ma che trovino questa ceppa di cazzo e mi facciano un pompino, loro e il nazista vestito di bianco!!!!!!!

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto/napolitano-chiesa/napolitano-chiesa.html

MADRID - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene da Madrid sul delicatissimo tema delle unioni civili e si dice certo del fatto che sarà trovata "una sintesi".

"Non ho dubbi che si possa trovare una sintesi sulle unioni civili anche nel dialogo con la Chiesa cattolica e tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie della Chiesa", ha detto il capo dello Stato rispondendo ai giornalisti dopo il colloquio con il premier spagnolo Zapatero.

Napolitano ha riconosciuto che sull'argomento esistono "diverse sensibilità" nella maggioranza di centrosinistra e ha rimarcato che il metodo deve essere quello del dialogo, su cui si basa da sempre da sempre la buona politica in Italia, a cominciare dal caso dell'articolo 7 della Costituzione.
(29-01-2007)

il problema è che NON VA trovata nessuna sintesi, ca**o!!! Le leggi dello stato sono leggi dello stato, e la Chiesa non deve metterci bocca! Può esprimere la sua opinione, ma non certo ricattare i politici affinché pensino alle leggi della Chiesa e non ai diritti dei cittadini! Non si tratta di obbligare i cristiani a fare qualcosa che va contro la loro religione, si tratta di riconoscere dei DIRITTI a dei CITTADINI che pagano le tasse e non li hanno, a differenza dei cittadini degli altri stati dell'Unione Europea! Già che ci siamo accontentati del surrogato dei PACS invece di chiedere come sarebbe nostro pieno diritto il matrimonio civile, ora nemmen quello va bene? La stella rosa sul petto come ordinò Hitler quando ce la faranno mettere, per riconoscerci e portarci nelle camere a gas allestite a Castel Gandolfo?
Probabilmente Ratzinger e Ruini vogliono la guerra civile, è l'unica spiegazione rimasta...