giovedì 12 luglio 2007

Oggi facciamo un paio di test, via

Dato che prima o poi tutti quanti cadiamo nella mania dei test, e che Dario me ne ha mandati una dozzina, un paio li faccio anche io e li butto qui sul blog...

Sciescio, drogha e rochenrolle
SCIESCIO

1. A quanti anni la prima volta?
18

2. Con che frequenza attualmente hai rapporti?
Uno/due giorni a settimana... anche se la media alla fine è di quasi uno al giorno :D

3. Preliminari lunghi o dritta/o al sodo?
Dipende dal momento... a volte ore di preliminari, a volte solo qualche bacio

4. Qualcosa che assolutamente non faresti mai in campo sessuale?
sesso con animali, donne, bambini

5. Raggiungi sempre/spesso l'orgasmo?
Sì :)

6. Se non lo raggiungi, fingi?
Un po' ardua fingere... :D

7. Mai fatto in luogo pubblico?
altro che :D

8. Mai desiderato provare con una persona dello stesso sesso?
Ho provato, ai tempi... ma io sono un futurista, e il culo è la topa del futuro

9. Mai effettivamente stata/o con una persona del tuo sesso? c'è stata una seconda volta?
Con parecchie persone del mio sesso e per parecchie volte

10. Perversione che hai realizzato?
Non avendo perversioni...

11. Perversione che non hai realizzato, ma ci pensi?
Scopare con un ragazzo di colore... ma non credo sia una perversione

12. Mai fatto sesso con il/la partner di un'amica/o intimo o di una/un parente? Vi hanno beccati?
Ovviamente no

13. Mai fatto sesso con qualcuno per avere vantaggi sul lavoro o nello studio?
No, sennò non sarei disoccupato :D

14. Lo hai fatto con qualcuno delle tua toplist?
Considerando che c'è un mio ex, direi decisamente di sì

15. Lo faresti con qualcuno della tua top list?
Già fatto

16. Lo faresti con la persona che ti ha mandato questo bulletin?
L'ho già fatto e mi son trovato bene, se fossi single why not

DROGHA

18. Bevi?
Sì.

19. Birra, vino o superalcolici?
Tutto, ma preferisco il vino

20. Fumi tabacco?
Sì.

21. Fumi altro?
Praticamente mai

22. Provato droghe pesanti?
No.

23. Se un amico si droga? (sul serio, non canne)
Lo prendo a sberle finché non torna normale.

24. Prendi molti medicinali?
Solo pasticche per il mal di testa (cervicale di merda!)

25. Cosa pensi di chi è dipendente da droghe, alcol o farmaci?
Mi dispiace per loro 

ROCHENROLLE

26. Da 1 a 100, quanto conta la musica nella tua vita?
1000

27. Cosa ascolti?
Rock e pop

28. Il brano musicale che ti rappresenta di più?
non credo ne esista uno

29. Il gruppo/cantante che ti rappresenta di più?
Francesco Guccini

30. Compri dischi?
con quel che costano???

31. Vai spesso a concerti?
No.

32. Andresti anche in trasferta per un gruppo/musicista che ami?
Certo

33. Mai andato a qualche Grande Festival musicale?


34. Compri merchandising musicale?
Quand'ero piccino, le magliette di Madonna

35. Compri libri sulla musica?
No, in genere me li regalano...

mercoledì 11 luglio 2007

Non reggere il minimo...

No, non è una frase criptica riferita alla mia situazione o al mio umore, è che dovendo mettere per forza un titolo e non sapendo che metterci (come sempre del resto) ho messo quello che è il problemone della mia adorata 206 da qualche giorno, ovvero che ogni tanto non regge il minimo e mi si spenge quando mi fermo; lo so, basta andare dal meccanico, ma per me è un po' come portare un figliolo dal chirurgo, se mi ci mette le mani e me la sciupa come fo? E' sopravvissuta a tre fidanzamenti più le altre varie "storielle" (chiamiamole così) di una sera o di una settimana dal 2003 a oggi, e già mi piglia male al pensiero che tra 3-4 anni dovrò sceglierne un'altra.

Lo scorso intervento vi avevo detto di essere tornato disoccupato... il che è ufficialmente è ancora vero, per quanto continui a "dare una mano" qualche ora al giorno nella ditta in cui lavoravo fino a pochi mesi fa, quindi qualcosa da fare ce l'abbia comunque. Però è ancora vero che sono senza monitor al pc di casa (o almeno senza un monitor decente... ne ho uno dell'IBM vecchio di 10 anni che va solo a 800x600, e considerando che tutti i siti ormai sono fatti per 1024x768 diventa quasi impossibile riuscire a farci qualcosa di più che leggere la posta e guardarci le puntate di NCIS che mi sono scaricato (per inciso, Gibbs sta seriamente insidiando il posto del dottor House nella mia scala di gradimento °_°), per cui evito anche di aprire MSN o siti diversi da Gmail, e anche scrivere sul blog riesco a farlo solo qui dall'ufficio, dove grazie al cielo c'è un 17 pollici LCD. Dovrebbe arrivarmi a giorni un monitor nuovo comprato su Ebay, ma in queste cose si sa ci vuole tanta pazienza.

Comunque, non so ancora dove diavolo andare in vacanza con Diego ad agosto, tra costi degli appartamenti e del viaggio, la soluzione più economica (ma decisamente poco etica) alla fine è riempire di LSD sua mamma e sua nonna e farci le vacanze a casa sua... e sempre in tema di vacanze, ho trovato un articolo sul Corriere di oggi che parla proprio di questo, ovvero della classifica degli autogrill migliori e peggiori. Premesso che l'unico autogrill all'altezza dei tedeschi in vacanza sarebbe una porcilaia vista la raffinatezza con cui tale popolo si contraddistingue, vi riporto l'articolo, giusto per curiosità:
FRANCOFORTE (Germania) - Estate, tempo di vacanze e di partenze per milioni di automobilisti. Una breve sosta in una delle aeree di servizio lungo le autostrade è oramai diventato un obbligo per i molti turisti in viaggio. Ci si ferma per riposare, bere un caffè, mangiare un panino o, per usufruire dei bagni. Ma si sa, non tutti le aree di sosta sono uguali. Le differenze qualitative possono essere enormi. Il severo, quanto autorevole automobil club tedesco, l'Adac, ha testato nelle settimane scorse 65 strutture in 12 paesi europei. «Lo stato di numerose aree di servizio lascia al quanto a desiderare», è stata la valutazione finale. Nel suo rapporto 2007, quasi un terzo non raggiunge la sufficienza; pochissimi quelli che ottengono il giudizio «buono». «Il più schifoso si trova in Italia», titola lunedì la popolare Bild analizzando i dati. Vincitore del test è la Germania.
PUNTI DEBOLI - Per il quinto anno consecutivo l'Adac ha esaminato le afree di sosta di mezza Europa; dalla Spagna, all'Italia, la Gran Bretagna, l'Austria, fino alla Slovenia o alla Danimarca. I principali punti dolenti sono la scarsa igiene nei bagni e nelle docce, la mancanza di angoli per i più piccoli, rampe d'accesso per portatori di handicap, l'assenza di una segnaletica nell'area di parcheggio e la poca sicurezza per i pedoni. Un esperto gastronomico ha poi messo sotto la lente d'ingrandimento anche l'offerta culinaria e il service.
IN FONDO - Il peggior risultato è quello di un'area di servizio italiana finita in fondo alla classifica Adac; l'unico ad ottenere il giudizio «oltremodo insufficiente». Ha fallito su tutta la linea l'area di servizio "Ventimiglia Autoporto Nord" sulla A10, poco prima del confine francese. «La situazione è incredibilmente penosa, gli automobilisti possono tranquillamente passarci davanti», ha detto Max Stich, vice-presidente dell'Adac. «Oltremodo stomachevole sono i bagni, estremamente trascurati; nelle docce c'è muffa e sporcizia, inoltre non sono presenti accessi per i portatori di handicap; manca un fasciatoio e un angolo per i più piccoli. Per di più - dicono i tester parlando della situazione di Ventimiglia, l'entrata per le automobili è pericolosa e trae in inganno il guidatore in quanto è totalmente assente una segnaletica sia all'interno che all'esterno del parcheggio». Negativi i risultati pure per il ristorante. «E' aperto solo dal lunedì al venerdì, chi volesse un pasto caldo nel fine settimana si trova davanti ad una porta chiusa», critica l'Adac. Non va meglio per la stazione «Magra Ovest» sull'A12, la seconda peggior classificata.
IN CIMA - Primo posto per «Mövenpick-Marché» a Medenbach sull'autostrada A 3 a Wiesbaden nel Land dell'Assia in Germania, unico autogrill ad ottenere quest'anno la votazione più alta. «Segnali stradali ben visibili, molto curato e pulito. Ottimo assortimento di frutta fresca. Adatto per le famiglie», sentenzia il club tedesco. Ben quattro sono le strutture tedesche posizionatesi nei primi cinque posti della classifica.
«BASTA POCO» - «Ogni struttura accusa mancanze, ma il più delle volte basta veramente poco per raggiungere la sufficienza», scrive l'Adac. «Equipaggiare i negozi con pannolini, frutta fresca; tenere puliti il ristorante e i bagni, sono solo alcuni degli aspetti importanti per guadagnare punti».
VALUTAZIONE - Gli esaminatori hanno valutato le strutture esterne, le possibilità di parcheggio, i locali interni, la gastronomia, i negozi, la sicurezza, il servizio, i prezzi e i sanitari. Alla base dell'esame le necessità di una famiglia di quattro persone, composta da due adulti, due bambini, uno dei quali è un neonato. Con il giudizio «carente» sono stati bocciati in tutto 11 strutture; 31 sono quelle che hanno ottenuto appena la sufficienza; 20 - quindi poco meno di un terzo - in confronto si possono dire soddisfatti con il giudizio ritenuto dall'Adac come «buono».
Elmar Burchia

La canzone con cui vi saluto oggi, in realtà non è una canzone, ma una poesia con sottofondo musicale; l'autore è Fabrizio De André, ed è secondo me perfetta per una giornata piena di nuvole e sole come quella di oggi qui a Monsummano:

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Alla prossima ;)

PS: ciao Alè, grazie fraidello, appena ricarico il cellulare contraccambio l'sms :)

venerdì 6 luglio 2007

Disoccupato senza schermo

Yes, notizia dell'ultimissima ora, sono di nuovo senza un lavoro, e con lo schermo del pc di casa morto... fortuna che la ditta in cui lavoravo ne ha uno che non viene usato e me lo sono preso, anche se come risoluzione non credo che regga più di un 800x600, ma meglio che niente... ci leggiamo più tardi, o nel weekend, così vi spiego anche quello che è successo...

giovedì 5 luglio 2007

Meno male è giovedì - parte seconda

Come temevo, alla fine l'unico spazio libero per scrivere è rimasto l'ultimo quarto d'ora della giornata, in cui il telefono finalmente tace (oggi a un certo punto sembrava che urlasse invece di squillare, da quante chiamate sono arrivate) e si possono mettere in ordine le cose prima di chiudere tutto e tornarsene a casa.
Anche per Diego sembra che la giornata sia stata parecchio stancante (almeno così dice... però è andato a cena fuori, quindi tanto stanco magari non era), non ci siamo nemmeno mai sentiti se non qualche minuto di corsa su Gmail perché ha portato i bambini del campo estivo in gita a piedi in un paesino a pochi chilometri da quello in cui abita lui... quando capitano i giorni così mi sembra di essere tornato indietro di due anni, e anche se a quell'epoca mi sentivo in paradiso, guardandoli oggi quei giorni non lo vedo più il paradiso... ma vabbè, meglio evitare di perdersi nella spirale del ricordo, che per quanto a volte sia piacevole, è anche bastarda, perché di solito mette insieme ad un momento bello anche il ricordo di un momento brutto (tipo, il ricordo del camminare mano nella mano a Firenze con il ricordo di quando ci siamo lasciati) e rovina poi tutto quello che arriva da quel momento in poi.
Stasera poi mi aspetta la sala prove, anche se finché non ritroveremo uno stracazzo di batterista saremo costretti a suonare solo alla nerchia di cane tra di noi, visto che preparare dei pezzi da suonare dal vivo senza la batteria è parecchio complicato.
Stasera vi lascio con una canzone che appartiene agli anni '80 di Antonello Venditti; credo non abbia bisogno di presentazioni, si chiama C'è un cuore che batte nel cuore:
Io esco di casa ed è già mattino
e villa borghese è ancora un giardino
c'è un fiume che passa nel cuore di roma
mi fermo sul ponte ed io ti amo ancora
C'è rabbia al confine di questo quartiere
se esci di casa la puoi respirare
C'è un fiume di gente nel cuore di roma
che vive e che soffre ed io ti amo ancora
Amore mi manchi amore che fai
in questo deserto almeno ci sei
c'è un cuore che batte nel cuore di roma
che vive e che perde ed io ti amo ancora
Ed è primavera, l'oleandro e l'alloro
l'inverno è passato sei ancora da solo
c'è un cuore che batte nel cuore di ognuno
io credo nel mondo io credo nel cielo

Meno male è giovedì...

praticamente da stamani non mi sono fermato un attimo, e anche il pomeriggio si preannuncia pieno di robe da fare, mi sa che per oggi niente vaccate sul blog...


ps: anonimo del commento di ierisera, devo indovinare chi sei o l'ho già indovinato?

mercoledì 4 luglio 2007

Nuvole rapide

Ormai è diventato quasi un piccolo vizio, usare i momenti di calma nel lavoro per buttar giù due righe su questo spazio virtuale, per chiacchierare del più e del meno dei cavoli miei con gente che nella stragrande maggioranza dei casi non conosco e che a sua volta non conosce me… e per quanto sia un vizio, è indubbiamente molto meno dannoso per me e per gli altri di tanti altri vizi che sono molto più diffusi :p Diciamo pure che inizio a buttar giù queste righe intorno alle 15, e pian piano scriverò quello che mi passa per la testa ;)

Stamani ho ricevuto dalla mia agenzia viaggi di fiducia la risposta per il costo del viaggio in treno da Firenze a Parigi, ed è stata una risposta che non mi è piaciuta per nulla: 200 euro a testa andata e ritorno, in cuccetta da sei posti. Il che mette in serio pericolo l’idea che mi era balenata ieri di passare la prima settimana di ferie ad agosto proprio nella capitale francese, dopo aver visto che 5 notti in un albergo a 3 stelle vicino all’Opera costano meno di 200 euro; non mi aspettavo però che il treno costasse praticamente quanto l’aereo (Firenze-Parigi con AirFrance va sui 420 euro), contando che ci mette 8 ore di più e che il comfort di una cuccetta a 6 posti è sicuramente molto minore di quello di un aereo. Comunque non mi do per vinto, cercherò qualche altra soluzione alternativa magari con qualche cambio in più; del resto, se Parigi val bene una Messa varrà anche qualche ora in più a bordo di un treno…visto che l’aereo è un po’ un’incognita, non tanto per me che ormai ci dormo pure, quanto per Diego che non ci è mai salito e non sarebbe molto bello che la sua agorafobia si metta a fare le bizze a seimila metri di quota.
Inizia quindi la ricerca di un altro posto dove andare in vacanza per 4-5 giorni, che ci costi meno di 5-600 euro e che non sia l’agriturismo di Francesco…se avete suggerimenti scrivete pure eh, tutto è ben accetto ^_^

Tra l’altro oggi è una di quelle giornate in cui io me ne starei sdraiato a guardare il cielo tutto il tempo, con le nuvole che si rincorrono continuamente spinte dal vento piuttosto forte; ha piovuto un pochino solo stamattina presto, ma comunque il sole oggi si è fatto vedere lo stesso molto poco… il che dal mio punto di vista non è poi un male, significa che una volta tanto non dovrò sudare sette camicie sulla strada per tornare a casa, e soprattutto ho il panorama delle nuvole che si rincorrono sulle colline pesciatine subito fuori dalla mia finestra, il che è un buon diversivo per non farsi vincere dalla noia ;) Oltretutto ho avuto la conferma giusto pochi giorni fa che a meno di un chilometro da qui lavora anche il ragazzo con cui ho diviso il banco lungo i cinque anni delle scuole superiori, il primo ragazzo di cui mi sono davvero innamorato (e anche quello con cui l’amore è durato più a lungo, son stato innamorato di lui per quasi 6 anni), e forse anche l’unico ragazzo al mondo che spero con tutto me stesso che non sia gay; mi mangerei le mani, i piedi e anche altre parti del corpo se scoprissi che ho buttato via l’occasione di mettermi insieme a lui qualche anno fa… Uno di questi giorni penso che passerò a trovarlo quando esco da lavorare, o che lo inviterò a pranzo, è una delle poche persone al mondo a cui mi sento in dovere di dire la verità...e poi, i telefilm americani insegnano, non è bene lasciare questo mondo senza aver detto a qualcuno che hai amato di averlo amato :D

La canzone con cui oggi vi saluto risale agli anni ’90; se ricordate Haddaway, quello di “What is love”, sappiate che nel suo album c’erano anche altre canzoni, una delle quali molto bella è quella di cui vi regalo oggi il testo, dal titolo “I miss you”:

I know if you could hear me
You'd say there's always two sides to every story
Here's mine I've found out
I can't live without you

Loving you was easy and being true was hard
One too many lies and you were gone
I didn't want to face up to the nights
I'd done
I thought
I'd be alright
but I was wrong

I miss you!
Oh
I miss you
I'm gonna need you
More and more each day
I miss you
More than words
Can say
More than words
Can say
More than words
Can ever say!

Saying that I'm sorry isn't good enough
I need to show you
show how much
I've changed cause girl
If you could seen what I'm goin' through
You wouldn't be afraid to try again

martedì 3 luglio 2007

Mucho calor

A quanto pare, il tempo di scrivere qualcosa sul blog c'è solo quando qui in ufficio capitano i momenti morti, quelli per intendersi in cui rimani qui al centralino con il telefono che raramente suona, le conferme degli ordini già tutte inviate, e il vento che entra dalla finestra appena appena aperta insieme all’umidità che le simpatiche spruzzate d’acqua dell’ora di pranzo fanno nascere e che riempie l’aria del pomeriggio pesciatino, mentre i camion sulla via Romana si avviano verso l’autostrada (casello di Chiesina Uzzanese) o salgon su verso la zona industriale, carichi di fiori o di carta.

Un inizio così poetico non lo scrivevo da mesi, è proprio vero che il caldo fa male -.- Appena troverò un attimo di tempo dovrò anche reinstallare Wordpress sul mio spazio web e ricopiare da principio tutto quanto, qualche sera fa per cancellare dei vecchi file che non mi servivano più ho eliminato del tutto e per sempre anche al cartella che conteneva il blog, convinto che il backup dello spazio venisse fatto in automatico mentre invece devo essere io a premere un bottoncino e farlo, il salvataggio… sbagliando s’impara, senza dubbio, solo che non ho idea quando lo farò.

Quando torno a casa, la sera alle 19.30 circa, ho solo voglia di buttarmi nella mia poltrona con il ventilatore che mi accarezza mentre mi guardo i telefilm che ho registrato da FoxCrime (a proposito, tra poco finisce anche Desperate Housewives, mentre venerdì scorso è finita Veronica Mars… si preannuncia un’estate piena di repliche, hanno già iniziato con NCIS) o qualche film che trasmettono su SkyCinema (domenica sera mi son fatto tutta la trilogia di Final Destination su SkyCinemaMax)… insomma, tutto tranne che stare fermo davanti al computer. So che è un po’ strano, considerando che di solito ci stavo fisso, ma tanto so che chi ha bisogno di me mi trova anche se non sono al computer; e se devo essere sincero, mi ha molto stupito vedere chi è stata la persona (escluso ovviamente Diego) che più si è interessata e “preoccupata” del mio nuovo lavoro e di come andasse… i miracoli accadono davvero a quanto pare.

Stamani mi son messo anche a dare un’occhiata alle possibili mete per le vacanze di agosto; scartando l’Italia, dove l’unico posto a un prezzo abbordabile potrebbe essere l’agriturismo dei nonni del mio ex (ma mi sentirei una merda ad andare lì), mi sono fleshato su Parigi… 5 notti in un albergo 3 stelle a meno di 200 euro, se il treno costa meno dell’albergo mi sa che finalmente dopo 2 anni che lo dico mi faccio le vacanze in Francia (oltre alle giornate a Torre del Lago sotto Ferragosto… ma lì è vicino a casa, non servono gli alberghi :p ).

Bene, ora che vi ho raccontato di nuovo un panierino di cazzi miei dei quali non ve ne frega all’incirca meno di nulla, premo il tasto “Pubblica” e mi rimetto sotto con il lavoro… a presto ;)


Canzone di oggi: bella e da sempre troppo sottovalutata secondo me, è di Scarlet ed è una canzone d'amore indipendente...

You could say this was an independent lovesong
It's nothing like to us what love meant to them
That's not to say the love we have isn't big or that strong
I'm doing it a different way
I'm doing it a different way

You might say this is another boring lovesong
To be together and forever be true
And so today is much the same as it was then
I'm doing it a different way
I'm doing it a different way

(Chorus) I'll show you how to take me
Go down, go down
And I'll show you how to turn me
Right on, right on
And I'll show you how to touch me
Right on, right on, right on
Right on, right on, right on

Now it's fine that many men will look my way
And I'll take them home and let them show me the way
And sure I'll like a few but I'll leave the rest to play
I'm doing it a different way
I'm doing it a different way

(Chorus ') I'm gonna show you how to take me...

In a different way (10x)

(Chorus) I'll show you how to take me...

You could say this was an independent lovesong
It's nothing like to us what love meant to them
That's not to say the love we have isn't good or that strong
I'm doing it a different way
I'm doing it a different way


lunedì 2 luglio 2007

Nuova vita? No, solo nuovo lavoro

Ciao a tutti... come sapete, lo scorso 15 giugno si è conclusa la mia avventura lavorativa nella ditta in cui sono stato dal settembre 2001 fino, appunto, a metà giugno. Fortuna ha voluto che già il lunedì successivo, ovvero il 25, abbia iniziato a lavorare in una nuova ditta, più grossa di quella di prima, per ora come centralinista e addetto alle bolle/fatture e a tempo determinato fino ad inizio agosto... dopo si vedrà, ma certo è già una bella cosa.

Unico neo, la nuova ditta è a Pescia (16 km. esatti da casa mia, ovvero 20-25 minuti di macchina per l'andata) ed ha un orario un po' diverso da prima: 9-13 e 15-19. Inoltre, la ditta "vecchia" non ha ancora chiuso, quindi spesso devo andare anche lì, dalle 7 alle 8.30.

Chi per caso si stava chiedendo che fine avessi fatto ma non lo ha chiesto, penso abbia intuito il perché... è dura dire quando avrò tempo per stare al pc o scrivere sul blog, chi avesse bisogno di me può beccarmi via mail, o con un commento qui sopra, o con un sms (se siete senza numero e vi interessa averlo, chiedetelo). Io spero di prendere presto il ritmo e tornare a dedicare anche a Internet il tempo che in fondo meriterebbe, ma finché non ci riesco, scusate se preferisco vivere solo nel mondo reale e non in quello virtuale... :)

ah, dimenticavo, fine settimana fantastico nel Mugello con il mio amore, siamo andati a ingozzarci alla sagra del tortello di patate a Crespino sul Lamone, e poi la mattina abbiam fatto il giro della Romagna toscana. Dato che la sagra c'è anche il prossimo fine settimana, se a qualcuno di voi interessa approfittatene, a Crespino ci arrivate bene anche con il treno, c'è la stazione della linea Firenze-Faenza :P

Scappo via, ho approfittato di qualche secondo di libertà dalla nuova postazione, ma meglio non rischiar troppo... see you later ;)

venerdì 15 giugno 2007

Domani al Pride!

E' ufficiale... domani io e il mio amore saremo a Roma alla sfilata del Gay Pride 2007! Dato che ora sono di corsa e ho poco tempo per scrivere, vi riporto "solo" il comunicato del comitato organizzatore:

Il 16 giugno è la data che abbiamo individuato come movimento lgbt italiano di convocazione del Pride Nazionale di Roma. Noi lesbiche, gay, trans e bisessuali, vogliamo costruire una manifestazione aperta a tutti i soggetti politici, sociali e culturali del Paese che condividono la
necessità di costruire una proposta laica che si ponga l'obiettivo non solo di difendere la sovranità dello Stato, ma che apra anche una stagione di riforme democratiche, civili e libertarie in Italia.

Noi siamo portatori e portatrici di pari dignità e rivendichiamo che il Parlamento e il Governo, così come le forze sociali e politiche, riconoscano e garantiscano uguale dignità e pari diritti, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Costituzione italiana, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e nel rispetto del principio della laicità dello Stato italiano e della sua autonomia da ogni ingerenza confessionale.

Le nostre rivendicazioni, si inseriscono in un quadro politico ed istituzionale desolante, in clima sociale e culturale d'odio alimentato dalle gerarchie cattoliche e sostenuto da una politica debole e in affanno, perché ha completamente smarrito i valori fondanti della convivenza e del pluralismo ideale. E' in atto un conflitto di cui vogliamo assumerci l'onere, che cerca di connotarsi come uno scontro fra civiltà, tra eterosessuali e cittadini lgbt, tra cattolici ed atei, tra migranti e italiani, ed invece ha lo scopo di imporre un pensiero unico, un arretramento sul terreno delle conquiste sociali, e di cancellazione di ogni tipo di speranza di riscatto ed emancipazione dei differenti vissuti, identità ed orientamenti sessuali.

Per questo vogliamo sollecitare la costruzione di reti e relazioni affinché il Pride Nazionale del 16 giugno 2007, sia un grande appuntamento per tutte e tutti coloro che hanno a cuore la libertà, la

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Informazioni personali

38 anni, impiegato, felicemente fidanzato dal 17 febbraio 2007 con Diego